0
incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky

Zelensky alla Casa Bianca in cerca di conferme sul sostegno di Trump. Lanciati 356 droni contro la Russia

Il presidente ucraino cerca nuove garanzie sul sostegno americano. Mosca riferisce di 81 velivoli abbattuti alle porte della capitale. L’Onu: nei primi sei mesi del 2026 quasi 1.400 civili uccisi in Ucraina
mercoledì, 29 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Difesa antiaerea, cooperazione strategica e prospettive del negoziato con Mosca sono al centro dell’incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Arrivato ieri a Washington, il presidente ucraino ha indicato come “priorità numero uno” la protezione contro i missili balistici e il rafforzamento della collaborazione militare con gli Stati Uniti. “La pace deve essere avvicinata”, ha dichiarato prima del colloquio a porte chiuse, mentre la Casa Bianca ha precisato che Trump intende concentrarsi sul “processo di pace in corso” tra Russia e Ucraina.

Zelensky punta inoltre a definire un accordo sulla produzione di droni e a compiere passi avanti nella fabbricazione in Ucraina degli intercettori per i sistemi Patriot. Dopo il precedente incontro dell’8 luglio al vertice Nato di Ankara, Trump aveva già annunciato la concessione a Kiev di una licenza per produrre i sistemi antiaerei americani. Il leader ucraino incontrerà anche alcuni senatori per sostenere un disegno di legge bipartisan che prevede dazi contro i principali acquirenti di petrolio e gas russi, tra cui Cina e India, e nuove sanzioni contro dirigenti, banche e progetti energetici di Mosca.

Il Cremlino ha intanto confermato che proseguono i contatti con Washington per una soluzione negoziata, pur precisando che al momento non è prevista una telefonata tra Trump e Vladimir Putin. “Gli americani non hanno abbandonato la questione ucraina”, ha affermato il portavoce Dmitry Peskov, secondo il quale per gli Stati Uniti sono tuttavia emersi problemi “molto più prioritari”. È saltato invece il previsto bilaterale a Washington tra Zelensky e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. I due, che non hanno colloqui diretti dal gennaio 2025, si erano comunque trovati seduti vicini durante un evento a porte chiuse. I rispettivi governi condividono la preoccupazione per il sostegno militare iraniano alla Russia, ma i rapporti politici restano tesi.

Droni sulla Russia

Il vertice è stato preceduto da una delle più ampie offensive ucraine a lungo raggio degli ultimi mesi. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di avere intercettato nella notte 356 droni su numerose regioni della Federazione, sulla Crimea occupata e sul Mar d’Azov.

Secondo il sindaco Serghei Sobyanin, 81 velivoli sono stati abbattuti mentre si avvicinavano a Mosca. Fonti ucraine hanno riferito di un attacco contro un impianto per la lavorazione dell’acciaio a Čechov, nella regione della capitale, e contro una sottostazione elettrica a Feodosia, in Crimea. Le informazioni sui danni non sono verificabili in modo indipendente. Nella regione russa di Belgorod, le autorità locali hanno denunciato almeno due morti e dieci feriti in diversi attacchi, oltre a 19 persone ferite su un autobus colpito a Shebekino.

Raid russi nel Donetsk

Sul fronte ucraino, gli attacchi russi del 27 luglio hanno ucciso quattro civili e ne hanno feriti 18 nella regione di Donetsk. Tra i feriti c’è un bambino di undici mesi. Secondo la procura regionale, tre delle vittime sono state registrate a Spasko-Mykhailivka, nella comunità di Novodonetske, e a Druzhkivka: due uomini di 38 e 55 anni e una donna di 47. Gli attacchi hanno interessato anche località della comunità di Kramatorsk, danneggiando abitazioni, condomini e automobili. Le autorità ucraine riferiscono che le forze russe hanno impiegato una bomba guidata Fab-250 e droni Fpv, Molniya-1 e Geran-2.

L’Onu: escalation nelle città

Il nuovo rapporto delle Nazioni Unite documenta un forte aumento delle conseguenze della guerra sulla popolazione. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati verificati in Ucraina 1.396 civili uccisi e 7.978 feriti: il 37% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 114% in più rispetto al 2024. Giugno, con almeno 293 morti e 1.990 feriti, è stato il mese più grave dall’aprile 2022.

Le vittime provocate da missili e droni a lungo raggio sono aumentate del 60%, mentre vicino al fronte i droni a corto raggio sono diventati la principale minaccia per i civili. “Molti descrivono la sensazione di essere braccati semplicemente mentre cercano cibo, portano a spasso il cane o viaggiano verso un luogo sicuro”, ha denunciato Danielle Bell, responsabile della missione Onu. Dal febbraio 2022, le Nazioni Unite hanno verificato almeno 16.431 civili uccisi, tra cui 803 bambini, e 48.613 feriti.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra” di Gabriele Lanci

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra”, edito dall’associazione…

“Trump. La rivincita”. Storia di una resurrezione politica

Mass media, esperti di sondaggi, intellettuali, politologi erano tutti…