Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha svelato il nuovo Air Force One, un Boeing 747 di lusso donato dal Qatar e trasformato in velivolo presidenziale ufficiale. L’annuncio è avvenuto in un hangar della Joint Base Andrews, nel Maryland, davanti a una folla di militari e tecnici. «È l’aereo più lussuoso del mondo. Quando fu costruito, raggiunse un livello che probabilmente non si vedrà mai più», ha dichiarato Trump, visibilmente soddisfatto. Il jet, che servirà da “ponte” operativo fino alla consegna dei due nuovi 747‑8 commissionati a Boeing per 3,9 miliardi di dollari, rappresenta una soluzione temporanea ma simbolica.
La consegna dei modelli definitivi, prevista per il 2028, è in ritardo di quattro anni, un ritardo che potrebbe lasciare il presidente senza un nuovo aereo prima della fine del suo mandato nel gennaio 2029. Il dono del Qatar ha sollevato interrogativi sull’etica e la legalità di un presidente americano che accetta un regalo di tale valore da un governo straniero. Trump ha liquidato le critiche con una battuta: «Sarebbe stupido rifiutare un’offerta così». Il gesto, secondo fonti diplomatiche, rientrerebbe in una strategia di rafforzamento dei rapporti bilaterali tra Washington e Doha, già legati da cooperazioni militari e energetiche.
Il nuovo Air Force One si distingue anche per il design audace: una livrea blu navy con una striscia rossa sopra la carlinga, in netto contrasto con il bianco e azzurro tradizionale che ha accompagnato decenni di presidenze. L’aereo, ribattezzato da alcuni osservatori “Trump Force One”, diventa così un simbolo di potenza e di stile personale, in linea con l’immagine che il presidente ama proiettare: quella di un leader che non teme di riscrivere le regole, anche a 10.000 metri d’altezza.





