Un massiccio attacco con droni è stato lanciato dall’Ucraina contro Mosca, in quello che, secondo le autorità russe, rappresenta il più grande raid degli ultimi due anni sulla capitale. A riferirlo è stato il Sindaco di Mosca Sergei Sobyanin che ha aggiornato l’evoluzione della situazione attraverso una serie di messaggi pubblicati sui social.
Secondo quanto comunicato dal primo cittadino, l’offensiva ha provocato un incendio in una raffineria di petrolio, mentre le forze di difesa aerea sono state impegnate per tutta la giornata nel contrastare l’attacco. “Le forze di difesa aerea continuano a respingere un attacco su larga scala”, le parole di Sobyanin il quale ha poi precisato che i sistemi di difesa russi hanno abbattuto circa 180 droni dall’inizio della giornata.
Il Sindaco ha inoltre riferito che circa 60 dei velivoli senza pilota erano diretti verso Mosca e sono stati intercettati e distrutti prima di raggiungere la capitale.
Servizi di emergenza
Sul luogo della caduta dei detriti sono intervenuti i servizi di emergenza, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nella valutazione dei danni. Al momento non sono state fornite informazioni ufficiali su eventuali vittime o feriti.





