0

ETS, stangata su trasporti e bollette: dal 2028 fino a 15 miliardi di costi in più

venerdì, 22 Maggio 2026
2 minuti di lettura

L’avvio del mercato europeo delle emissioni nel trasporto marittimo (ETS) e la sua estensione, dal 2028, ai trasporti su strada e ai settori residenziale e commerciale (ETS2) rischiano di avere pesanti conseguenze economiche per famiglie e imprese italiane. È quanto emerge dal Rapporto Cer-Confcommercio presentato il 19 maggio a Roma, nella sede nazionale della Confederazione, dedicato all’impatto del sistema europeo di scambio delle emissioni su trasporto su strada, trasporto marittimo e utenze civili e commerciali.

Ets, tra buone intenzioni e crisi

Ad aprire la conferenza stampa è stato il direttore del Cer, Stefano Fantacone, che ha evidenziato come “il conflitto del Golfo già oggi tolga il 2% al Pil e aggiunga lo 0,7% all’inflazione per il 2026”. Secondo Fantacone, “l’Ets nasce con ottime intenzioni, ma con l’attuale situazione dei prezzi dell’energia il sistema rischia di diventare insostenibile”. Lo studio ipotizza uno scenario più favorevole solo nel caso in cui l’Unione europea introduca un price cap sul costo delle emissioni.

Il rincaro dei carburanti

Per il trasporto su strada il Rapporto stima un aggravio compreso tra 4,7 e 11,3 miliardi di euro l’anno. A pesare maggiormente sarà il diesel, già gravato dall’accisa più alta d’Europa, con un incremento che nello scenario peggiore potrebbe raggiungere i 7,7 miliardi di euro. Il prezzo del gasolio potrebbe aumentare di oltre il 17%, mentre quello della benzina salirebbe di oltre il 14%. Per gli automobilisti ciò si tradurrebbe in rincari annuali fino a 355 euro per le vetture diesel e fino a 250 euro per quelle a benzina. La nuova componente legata alla CO₂ arriverebbe a incidere per oltre il 10% sul prezzo finale alla pompa.

Extracosti per il trasporto professionale

Pesanti anche le ricadute sul trasporto professionale: gli extracosti potrebbero superare i 7mila euro annui per gli autobus gran turismo, arrivare fino a 960 euro per i veicoli leggeri dell’autotrasporto e superare gli 11mila euro per i mezzi più pesanti.

Maxi bollette per il commercio

Per il settore residenziale e commerciale, il Rapporto prevede un incremento dei costi compreso tra 1,6 e 4 miliardi di euro l’anno, dovuto soprattutto alla dipendenza dal gas naturale. L’extracosto medio per le famiglie potrebbe arrivare fino a 128 euro annui, con impatti più elevati nel Nord Est (152 euro) e nel Nord Ovest (134 euro). Aumenti significativi anche per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, che già oggi sostengono costi energetici tra i più alti d’Europa. Nello scenario peggiore, l’extracosto annuo potrebbe raggiungere i 400 euro per un bar e i 364 euro per un negozio alimentare, superare i 1.090 euro per le grandi superfici di vendita, arrivare a circa 1.275 euro per i ristoranti e oltrepassare i 3.270 euro per un albergo di medie dimensioni.

Russo: politiche ambientali con maggiori costi

“Da tempo evidenziamo i pericoli di una politica ambientale che produce solo maggiori costi senza raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione graduale delle fonti energetiche”, ha dichiarato Pasquale Russo, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto. “Il sistema ETS può creare a trasporti e servizi danni irrimediabili per il nostro sistema produttivo: ci sono elementi fortemente distorsivi e poco comprensibili”. Russo ha inoltre sottolineato come “dal 2028 il gasolio per autotrazione costerà 29 centesimi al litro in più, una follia totale sulla quale bisogna intervenire sterilizzando gli aumenti”. “Siamo molto preoccupati”, ha aggiunto, “perché il tema energetico è centrale per le prospettive di crescita del Paese. No alla penalizzazione, sì a interventi mirati”.

Bus turistici, esclusi da tutto

A margine della presentazione del Rapporto, Pasquale Russo ha lanciato anche un appello a sostegno del comparto dei bus turistici italiani. “In un Paese a forte vocazione turistica come il nostro”, ha osservato, “non può mancare attenzione verso chi contribuisce concretamente allo sviluppo del settore. I bus turistici sono esclusi da qualsiasi incentivo e non hanno mai beneficiato del recupero delle accise come altri segmenti del trasporto su strada”.

Le richieste di Conftrasporto

Conftrasporto chiede quindi al Governo misure di sostegno e risorse per mitigare gli effetti della crisi energetica che il comparto sta affrontando da mesi. Parole accolte con favore da An.bti-Confcommercio. Il presidente Riccardo Verona ha espresso “apprezzamento per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso un comparto strategico per il turismo italiano, che continua a essere penalizzato nonostante il ruolo fondamentale svolto per la mobilità turistica del Paese”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Energia e Superbonus. Granelli (Confartigianato): “Priorità al taglio delle bollette e Bonus edilizia”

“Ridurre i costi dell’energia e l’impatto dell’inflazione e risolvere il…

“Verde è Popolare” avvia i motori. Balducci: nuovo ambientalismo. Rotondi: popolari senza confini

“Abbiamo creato una idea nuova diventata partito. Noi uniremo due…