Un pomeriggio di tensione ha scosso l’Irlanda del Nord, dove decine di abitazioni sono state evacuate in seguito a segnalazioni di un’esplosione provocata da un’autobomba nei pressi di un quartiere residenziale di Belfast. Secondo quanto riferito dalla polizia, l’allarme è scattato dopo che diversi residenti hanno udito un forte boato e visto colonne di fumo levarsi da una strada secondaria nella zona ovest della città.
Le forze di sicurezza hanno immediatamente isolato l’area e avviato le operazioni di bonifica, mentre gli artificieri hanno confermato la presenza di un veicolo sospetto parzialmente distrutto dall’esplosione. Le autorità non hanno ancora fornito dettagli sull’origine dell’attacco, ma fonti investigative parlano di un’azione “deliberata e coordinata”, forse legata a gruppi paramilitari ancora attivi nel Paese. L’episodio riporta alla memoria le tensioni che, nonostante gli accordi di pace, continuano a riaffiorare in alcune comunità segnate da divisioni storiche.
La polizia ha invitato i cittadini a evitare la zona e ha disposto l’evacuazione di circa cinquanta famiglie, mentre squadre di emergenza e vigili del fuoco lavorano per mettere in sicurezza gli edifici circostanti. Il governo britannico ha condannato l’accaduto, definendolo “un atto vile e irresponsabile” e assicurando pieno sostegno alle autorità locali. Nessun ferito grave è stato confermato, ma l’esplosione ha causato danni significativi a diverse abitazioni e veicoli parcheggiati.
In serata, il capo della polizia nordirlandese ha dichiarato che l’indagine si concentrerà sulle reti estremiste che negli ultimi mesi hanno intensificato le minacce contro le forze dell’ordine. Belfast, ancora una volta, si ritrova a fare i conti con le ombre di un passato che fatica a restare tale.





