Notte di raid e distruzione in diverse aree dell’Ucraina, con Volodymyr Zelensky che denuncia un’escalation negli attacchi russi e rilancia l’appello a un intervento più deciso da parte degli alleati europei. A Dnipro, una delle città colpite, almeno undici persone sono ricoverate in ospedale dopo un attacco che ha centrato un edificio residenziale. Le operazioni di soccorso sono proseguite per ore tra le macerie, dove potrebbero esserci ancora persone intrappolate. Il bilancio complessivo, secondo quanto riferito dal presidente ucraino, supera i trenta feriti in tutto il Paese, mentre si registrano vittime anche nelle regioni di Chernihiv, Odesa e Kharkiv. Quattro le persone uccise.
“Le mie condoglianze alle famiglie e ai loro cari”, ha scritto Zelensky sui social, descrivendo una notte segnata da bombardamenti diffusi. Secondo Kiev, Mosca continua a utilizzare una combinazione di droni, missili da crociera e missili balistici, colpendo in larga parte obiettivi civili.
Infrastrutture essenziali
Nel mirino, ancora una volta, infrastrutture essenziali: edifici residenziali, impianti energetici e strutture produttive. Una strategia che, sottolinea il presidente ucraino, resta invariata e punta a logorare il Paese colpendo la vita quotidiana della popolazione. Da qui il nuovo appello agli alleati: rafforzare rapidamente la difesa aerea. Zelensky ha citato le decisioni prese nei recenti incontri europei a Cipro, che prevedono contributi aggiuntivi all’iniziativa Purl, ma ha insistito sulla necessità di un’attuazione immediata.
Parallelamente, Kiev chiede di accelerare anche sul fronte delle sanzioni. Il Presidente ucraino sollecita l’approvazione del 21° pacchetto europeo contro Mosca, sottolineando come lo stallo sul precedente abbia offerto alla Russia tempo prezioso per adattarsi alle restrizioni. L’obiettivo, ribadisce, è colpire in modo significativo il complesso militare-industriale russo e ridurne la capacità operativa.





