Le insufficienze nella scuola secondaria di secondo grado, già evidenziate dal primo quadrimestre, permangono perché spesso i corsi di recupero curricolari risultano inadeguati.
Il principale problema appare la mancanza di didattica personalizzata, affidata allo stesso docente, legato all’insufficienza per quella stessa materia, che coinvolge molti, troppi alunni. Lo stesso docente, inoltre, spesso struttura il corso attraverso lezioni frontali tradizionali, le stesse che hanno già causato l’insuccesso scolastico. Un limite aggravato dall’affidamento di questo corso a quello stesso docente, spesso notoriamente non motivato o non competente sulle specifiche lacune.
Bisogna garantire, diversamente, un sano ricorso ad una didattica intesa come costruzione del sapere, secondo le intenzioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, che nasce per porre al centro il valore del talento individuale, della serietà e dell’impegno, elevando il merito a principio costituzionale.





