Firmato l’atto costitutivo del fondo di previdenza complementare promosso da AGIDAE insieme alle organizzazioni sindacali. L’obiettivo è offrire maggiori tutele e sicurezza previdenziale ai lavoratori dei settori istruzione, università e socio-sanitario assistenziale legati al mondo della Chiesa
È nato ufficialmente PREVIFONDER, il nuovo fondo di previdenza complementare dedicato ai lavoratori dei settori AGIDAE Istruzione, Università e Socio-Sanitario Assistenziale. La firma dell’atto costitutivo è avvenuta nella sede nazionale di AGIDAE, insieme alle organizzazioni sindacali che hanno partecipato alla sua creazione. L’iniziativa si ispira ai valori della Dottrina Sociale della Chiesa e punta a mettere al centro il lavoro e la dignità della persona, con l’obiettivo di accompagnare i lavoratori verso un futuro previdenziale più sicuro e stabile.
Il fondo nasce per offrire a lavoratrici e lavoratori uno strumento in più per costruire la propria pensione futura, attraverso una forma di previdenza complementare ispirata a principi di sostenibilità, solidarietà e attenzione alla persona. A sottoscrivere l’accordo, insieme ad AGIDAE, sono state le organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola e Università, Federazione UIL Scuola RUA, FP CGIL, FISASCAT CISL, Uiltucs e SINASCA.
Secondo i promotori PREVIFONDER rappresenta un passo importante per rafforzare il welfare contrattuale del comparto ecclesiale e offrire maggiori tutele a chi lavora ogni giorno nelle scuole, nelle università e nelle strutture socio-sanitarie legate al mondo della Chiesa. Alla sua guida è stato nominato Padre Francesco Ciccimarra, presidente di PREVIFONDER. “Nasce una nuova idea di previdenza complementare”, ha dichiarato, spiegando che il fondo vuole essere “un segno concreto di responsabilità e attenzione verso le persone che operano nelle diverse attività della Chiesa”.
L’auspicio condiviso dai promotori è che il fondo possa diventare negli anni un punto di riferimento per il welfare del mondo ecclesiale, garantendo maggiore serenità e sicurezza ai lavoratori del settore.





