Matteo Salvini alza lo scontro con Commissione europea sulla crisi dei carburanti e sui rincari energetici. A margine di un evento alla Stazione Leopolda di Firenze, il Vicepremier ha accusato Bruxelles di sottovalutare l’emergenza che sta colpendo trasporti, imprese e famiglie italiane. Salvini si è detto “molto preoccupato” e ha sostenuto che il Governo disporrebbe delle risorse necessarie per sostenere i settori in difficoltà, ma sarebbe ostacolato dalle norme europee, citando in particolare il Patto di stabilità e i limiti sugli aiuti di Stato. Da qui l’affondo contro i vertici Ue, accusati di “vivere su Marte” o di agire “in malafede”.
Il leader della Lega ha lanciato l’allarme sul rischio di uno stop dell’autotrasporto: se i camion dovessero fermarsi anche solo per pochi giorni, ha spiegato, supermercati e negozi resterebbero senza merci, con pesanti conseguenze sull’economia nazionale.
Questione bitume
Nel mirino anche il caro-materie prime. Salvini ha riferito che diversi cantieri sarebbero già bloccati per l’aumento del 70% del bitume, indispensabile per asfaltare le strade. Per questo ha ribadito la necessità di interventi immediati, avvertendo che, in assenza di aperture da Bruxelles, l’Italia potrebbe decidere di muoversi autonomamente.





