Lituania e Lettonia hanno bloccato il sorvolo del volo che avrebbe dovuto portare il primo ministro slovacco alla parata del Giorno della Vittoria a Mosca, innescando un incidente diplomatico che attraversa l’Europa in un momento già segnato da tensioni geopolitiche. L’aereo governativo, decollato da Bratislava nelle prime ore del mattino, è stato costretto a modificare la rotta dopo che i due Paesi baltici hanno negato l’autorizzazione al passaggio nello spazio aereo, citando motivazioni legate alla sicurezza nazionale e alla linea comune dell’UE sulle relazioni con la Russia. Secondo fonti diplomatiche, la decisione è stata comunicata con breve preavviso, lasciando l’equipaggio e la delegazione slovacca in una situazione di incertezza.
Il governo di Bratislava ha definito il gesto “inatteso e ingiustificato”, sostenendo che la visita del premier alla parata aveva un carattere ufficiale e non rappresentava una deviazione dalla posizione europea. Lituania e Lettonia, dal canto loro, hanno ribadito che la partecipazione di un leader europeo a un evento militare russo nel pieno delle tensioni internazionali sarebbe “incompatibile con gli impegni di solidarietà” assunti all’interno dell’Unione. L’episodio ha immediatamente alimentato un dibattito più ampio sul rapporto tra i Paesi membri e Mosca, con alcuni governi che invitano alla prudenza e altri che chiedono una linea più rigida.
Gli analisti sottolineano come il caso riveli le fratture interne all’UE sulla gestione delle relazioni con la Russia, soprattutto in un contesto in cui la sicurezza regionale resta una priorità assoluta per gli Stati baltici. Il volo è infine atterrato in un aeroporto alternativo, mentre Bratislava valuta le prossime mosse diplomatiche. L’incidente, pur circoscritto, rischia di lasciare strascichi nelle relazioni tra i Paesi coinvolti, evidenziando quanto il margine di manovra dei leader europei sia oggi limitato da un equilibrio geopolitico sempre più fragile.


