0
Contratti, Uila: “Rinnovare il Ccnl agricolo per rispondere ai nuovi bisogni del settore”

Contratti, Uila: “Rinnovare il Ccnl agricolo per rispondere ai nuovi bisogni del settore”

giovedì, 16 Aprile 2026
1 minuto di lettura

L’agricoltura italiana cambia volto, mantenendo una sostanziale stabilità nel numero complessivo dei braccianti ma mostrando segnali evidenti di trasformazione nella qualità e nell’organizzazione del lavoro. È quanto emerge dall’analisi degli elenchi anagrafici 2025 dei lavoratori agricoli pubblicati dall’Inps e studiati dal Cres.

A commentare i dati è la sSgretaria generale della Uila, Enrica Mammucari, che parla di un settore “in costante cambiamento” e caratterizzato da forti differenze territoriali. Il dato più significativo riguarda l’aumento delle giornate lavorate: per la prima volta si supera la soglia delle 100 giornate annue pro capite.

Un indicatore che, insieme al calo del 4,5% degli operai impiegati per meno di 10 giornate, suggerisce una tendenza verso una maggiore stabilità occupazionale. In altre parole, meno lavoro occasionale e più continuità, con rapporti che diventano progressivamente più strutturati tra lavoratori e imprese.

Parallelamente, cresce il ruolo dei lavoratori stranieri, ormai considerati un pilastro del Made in Italy agricolo. Il loro numero aumenta di quasi il 6%, mentre le giornate lavorate registrano un incremento superiore al 9%. Un’evoluzione che riflette la trasformazione del mercato del lavoro agricolo e la sua crescente dipendenza da manodopera internazionale.

Criticità

Ma il quadro non è privo di criticità. “Lo scenario è fatto di luci e ombre”, sottolinea Mammucari. Tra le priorità emerge l’urgenza di una piena integrazione dei lavoratori stranieri: quando quasi un lavoratore su due parla una lingua diversa dall’italiano, diventa necessario sviluppare politiche mirate che ne valorizzino il contributo e rispondano alle loro esigenze specifiche. Altre sfide riguardano il ricambio generazionale e la partecipazione femminile. Oltre il 10% dei lavoratori ha più di 60 anni, segnale di un settore che fatica ad attrarre giovani. Allo stesso tempo, si registra una tendenza all’espulsione dell’occupazione femminile, che richiede interventi strutturali, a partire dal rafforzamento del welfare rurale.

Secondo la Uila, le soluzioni sono già delineate nella piattaforma presentata per il rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli. Tra i punti chiave: riconoscimento delle esigenze dei lavoratori stranieri, rafforzamento della bilateralità e valorizzazione della continuità professionale.

“La risposta alle sfide è alla nostra portata”, conclude Mammucari, indicando nella collaborazione tra tutte le parti del settore la strada per garantire uno sviluppo più equo ed efficiente dell’agricoltura italiana.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti