La Russia rivendica un nuovo attacco contro il traffico marittimo diretto verso l’Ucraina. Oggi il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato di aver colpito con droni una nave da carico a circa 18 chilometri a sud di Odessa, lungo la costa ucraina del Mar Nero: “È stata colpita una nave da carico che trasportava rifornimenti militari destinati alle forze armate ucraine”, si legge nel comunicato diffuso dalle autorità russe. Il ministero non ha tuttavia fornito elementi per identificare il mercantile, né precisato la bandiera, la natura del carico o l’entità dei danni provocati dall’attacco.
Nella stessa comunicazione, Mosca ha inoltre rivendicato una serie di operazioni notturne contro infrastrutture logistiche ed energetiche che, secondo la Difesa russa, sarebbero utilizzate per sostenere le operazioni militari ucraine.
Tre rivendicazioni in una settimana
L’annuncio del 31 ottobre è il terzo in una settimana relativo ad attacchi russi contro navi mercantili nelle acque prossime agli scali ucraini. Ieri le autorità di Mosca avevano riferito di aver colpito un’altra nave da carico a circa 30 chilometri da Odessa. In precedenza, il 25 ottobre, il ministero della Difesa russo aveva rivendicato attacchi contro due mercantili diretti verso i porti ucraini.
Le dichiarazioni russe non hanno trovato conferme indipendenti. Rimane inoltre da chiarire se gli episodi annunciati il 30 e il 31 ottobre riguardino effettivamente due bersagli distinti oppure possano riferirsi alla stessa nave. L’assenza di informazioni sull’identità dei mercantili, sui carichi e sui danni rende al momento impossibile ricostruire con precisione la portata delle operazioni rivendicate da Mosca.
Nel Baltico cinque mercantili russi sotto osservazione
Parallelamente agli sviluppi nel Mar Nero, l’attenzione si concentra sul porto di Baltiysk, nell’enclave russa di Kaliningrad, affacciata sul Mar Baltico. Sempre ieri fonti di intelligence da fonti aperte (OSINT) hanno segnalato la presenza nell’area portuale di cinque mercantili sottoposti a sanzioni e già impiegati in passato nel trasporto di equipaggiamenti destinati alla Difesa russa. Le unità identificate sono Lady R, Ascalon, Lady D, Sparta e Anastasiia.
Secondo le immagini satellitari diffuse dalle fonti OSINT, sulla Sparta erano in corso operazioni di imbarco di veicoli militari. Le osservazioni indicavano inoltre la presenza di tre mercantili all’ancora al largo del porto, mentre la Lady R risultava in avvicinamento da San Pietroburgo.
Baltiysk e i precedenti dei convogli russi
Il porto di Baltiysk ha già svolto in passato una funzione di raccolta per convogli marittimi diretti verso il Mediterraneo e l’Africa. La presenza contemporanea delle cinque unità, insieme alle operazioni di carico militare segnalate sulla Sparta, richiama l’attenzione sui movimenti logistici russi nel Baltico.
Non esistono però conferme che i mercantili si stiano preparando a una partenza congiunta. Restano sconosciuti anche l’eventuale predisposizione di una scorta e le destinazioni delle singole navi.
Due scenari marittimi, diverse incognite
Le informazioni del 30 e 31 ottobre delineano due sviluppi distinti: nel Mar Nero, Mosca continua a rivendicare attacchi contro navi che sostiene siano impegnate nel rifornimento delle forze ucraine; nel Baltico, le osservazioni satellitari documentano movimenti di mercantili russi con precedenti nel trasporto di materiali militari. In entrambi i casi rimangono elementi da verificare. Per gli attacchi al largo di Odessa mancano riscontri indipendenti sull’identità delle navi e sulle conseguenze delle operazioni. Per i mercantili individuati a Baltiysk, invece, non sono ancora accertati i programmi di navigazione e le destinazioni.





