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Veicoli industriali, immatricolazioni in crescita del 3,4% a settembre. Unrae: “Sbloccare i 590 milioni per l’autotrasporto”

martedì, 13 Ottobre 2026
2 minuti di lettura

Dopo cinque mesi consecutivi di flessione, tornano a crescere i veicoli industriali leggeri da 3,51 a 6 tonnellate, che passano dalle 59 immatricolazioni di settembre 2025 alle 72 dello stesso mese del 2026, con un incremento del 22,0%. In calo, invece, i mezzi con massa compresa tra 6,01 e 15,99 tonnellate, che scendono da 187 a 167 unità, registrando una contrazione del 10,7%.

Positivo l’andamento dei veicoli di massa pari o superiore a 16 tonnellate, con 1.907 immatricolazioni rispetto alle 1.829 dell’anno precedente, in crescita del 4,3%. A sostenere il segmento sono i trattori stradali, che salgono da 1.096 a 1.221 unità (+11,4%), mentre i carri diminuiscono da 733 a 686 unità (-6,4%).

Nel periodo gennaio-settembre 2026, il mercato complessivo raggiunge 21.332 immatricolazioni, contro le 20.717 registrate nei primi nove mesi del 2025, con un aumento del 3,0%.

Unrae chiede il decreto attuativo per i 590 milioni all’autotrasporto

“Il ritorno del mercato in territorio positivo a settembre è un segnale confortante, ma per consolidarlo le imprese hanno bisogno di certezze sugli strumenti a supporto del rinnovo delle flotte”, le parole Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae. Dattoli richiama la necessità di sbloccare i 590 milioni di euro del Fondo straordinario per l’autotrasporto, stanziati da un anno e ancora in attesa del decreto attuativo: “A un anno dallo stanziamento, è indispensabile che i 590 milioni di euro del Fondo straordinario per l’autotrasporto vedano finalmente la luce con la pubblicazione del Decreto attuativo. Auspichiamo che, come annunciato dal Mit, il provvedimento venga ratificato a breve dal MEf, fissando tempistiche certe, così da permettere alle aziende di tradurre i programmi di investimento in ordini di nuovi veicoli”.

Incentivi

Unrae chiede poi che una parte delle risorse del piano incentivante sia riservata ai veicoli a zero emissioni con massa superiore a 16 tonnellate, per sostenere la decarbonizzazione della flotta pesante: “Nel definire le modalità attuative del piano incentivante, chiediamo, come già proposto, di riservare una quota dello specifico plafond ai veicoli a zero emissioni oltre le 16 t, così da dare un impulso concreto alla decarbonizzazione della flotta pesante”. Il Presidente della Sezione Veicoli Industriali ritiene inoltre necessario prevedere criteri di applicazione chiari e semplici sia per i mezzi a basse emissioni alimentati a Lng e Cng, sia per la sostituzione dei veicoli a gasolio con rottamazione, affinché gli incentivi risultino accessibili e attrattivi per le imprese.

Sul fronte europeo il 7 ottobre il Parlamento Ue ha approvato la revisione della Direttiva Eurovignette, che consentirà agli Stati membri di esentare dai pedaggi i veicoli pesanti a zero emissioni e di ridurre fino al 75% quelli applicati ai mezzi a basse emissioni fino al 30 giugno 2031.

Unrae richiama l’attenzione sul mancato recepimento da parte dell’Italia della Direttiva (UE) 2022/362, il cui termine è scaduto a marzo 2024: “Accanto agli incentivi servono condizioni abilitanti per l’effettivo sviluppo della transizione energetica, a partire da pedaggi commisurati alle emissioni di CO2. Mentre l’Europa aggiorna le regole, l’Italia non ha ancora recepito la Direttiva (UE) 2022/362, il cui termine è scaduto a marzo 2024. È un paradosso che priva le nostre imprese di uno strumento decisivo per la loro competitività e le penalizza rispetto ai concorrenti nel mercato unico. Per questo, chiediamo che a livello nazionale il recepimento venga completato senza ulteriori ritardi” conclude Dattoli.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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