Un potente terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito Panama nel pomeriggio del 9 ottobre, facendo scattare l’allerta tsunami in gran parte dell’America Centrale e provocando momenti di forte apprensione nella regione. Secondo le prime rilevazioni dello United States Geological Survey, l’epicentro è stato localizzato nei pressi di Pitaloza Arriba, nel nord del Paese.
La scossa principale è stata registrata poco prima delle 14 ora della costa orientale degli Stati Uniti. In una prima stima il sisma era stato valutato di magnitudo 8,0, prima che gli esperti correggessero il dato a 7,7. Poco dopo è stata segnalata anche una replica di magnitudo 5,8.
Nelle ore successive non era ancora chiara l’entità dei danni né l’eventuale presenza di vittime. Le autorità panamensi hanno immediatamente attivato i protocolli di emergenza, mentre il presidente José Raúl Mulino ha annunciato la mobilitazione dell’intero apparato statale per assistere le popolazioni interessate.
In un messaggio rivolto alla cittadinanza, Mulino ha invitato alla calma e a evitare la diffusione di allarmismi, spiegando che gli organismi competenti stanno valutando la situazione sul terreno e coordinando gli interventi nelle aree potenzialmente più colpite. L’evento sismico è stato avvertito distintamente anche nella capitale Panama City e in alcune zone della vicina Costa Rica.
Nel frattempo il sistema statunitense di allerta tsunami ha segnalato possibili rischi per diverse nazioni affacciate sul Pacifico, tra cui Colombia, Ecuador, Perù, Nicaragua, Guatemala, El Salvador e Messico. Particolare attenzione era rivolta al Canale di Panama, una delle infrastrutture strategiche più importanti del commercio mondiale. Le autorità che gestiscono il passaggio marittimo hanno tuttavia comunicato che le operazioni stanno proseguendo regolarmente e che, al momento, non sono state registrate interruzioni dei servizi.
Anche gli Stati Uniti seguono da vicino l’evolversi della situazione. Il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che Washington è pronta a fornire assistenza su richiesta del governo panamense, mentre l’ambasciata americana nel Paese sta verificando eventuali danni e monitorando la sicurezza dei cittadini statunitensi presenti nell’area.





