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Pil, Unimpresa alza le stime per il 2026 all’1%: consumi e investimenti spingono l’economia italiana oltre le attese

sabato, 10 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

L’economia italiana mostra una tenuta superiore alle attese e si prepara a chiudere il 2026 con una crescita del Pil dell’1%, quattro decimi di punto oltre lo 0,6% previsto in primavera. È quanto emerge dall’analisi del Centro studi di Unimpresa, che individua nella domanda interna il principale motore dell’espansione economica, grazie soprattutto alla ripresa dei consumi delle famiglie e degli investimenti. La revisione interessa anche gli anni precedenti: il Pil del 2024 è stato corretto all’1,1%, tre decimi in più rispetto alle precedenti valutazioni, mentre quello del 2025 è salito allo 0,6%. A metà 2026 la crescita già acquisita per l’intero anno raggiunge lo 0,8%, elemento che rafforza la previsione dell’1%.

Secondo Unimpresa nel 2026 la domanda nazionale, al netto delle scorte, contribuisce alla crescita per 1,4 punti percentuali, mentre le esportazioni nette sottraggono 0,2 punti e la variazione delle scorte altri 0,2. I consumi delle famiglie aumentano dell’1,2%, favoriti dal miglioramento del mercato del lavoro e dal graduale recupero del potere d’acquisto. Gli investimenti crescono invece del 2,8%, dopo il 3,9% registrato nel 2025.

Anche le esportazioni mantengono un andamento positivo, con un incremento previsto del 3,2%, ma le importazioni avanzano più rapidamente, del 3,9%, per effetto della maggiore domanda di beni e servizi provenienti dall’estero.

Le prospettive fino al 2029

Per il triennio successivo Unimpresa prevede una crescita del Pil dello 0,8% nel 2027, dello 0,9% nel 2028 e dello 0,8% nel 2029. La domanda interna dovrebbe conservare un ruolo centrale, con un contributo positivo compreso tra 0,8 e un punto percentuale. I consumi delle famiglie sono attesi in aumento dello 0,5% nel 2027 e dell’1% sia nel 2028 sia nel 2029. Gli investimenti dovrebbero invece avanzare del 2,2% nel 2027, dell’1,5% nel 2028 e dello 0,7% nel 2029.

Per il Presidente di Unimpresa Paolo Longobardi, il miglioramento delle previsioni dimostra una capacità di tenuta dell’economia italiana superiore alle aspettative, nonostante le tensioni geopolitiche, le barriere commerciali e l’incertezza internazionale. La maggiore forza del mercato nazionale rappresenta un’opportunità soprattutto per le piccole e medie imprese, la cui attività dipende in larga misura dai consumi e dagli investimenti interni.

Longobardi richiama quindi la necessità di una legge di bilancio orientata al sostegno degli investimenti privati, all’accesso al credito, alla riduzione del carico fiscale sulla crescita delle imprese e al recupero del potere d’acquisto delle famiglie.

«L’1% del 2026 è quindi una buona notizia, ma deve essere considerato un punto di partenza», sottolinea il presidente di Unimpresa, indicando come obiettivo una crescita stabile superiore all’1%.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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