Un nuovo studio pubblicato su Nature Communications sta mettendo in discussione uno dei proverbi più radicati della cultura occidentale: «Tutte le strade portano a Roma.» Analizzando circa 190.000 miglia di strade romane in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, un team guidato dall’archeologo Tom Brughmans (Aarhus University) ha ricostruito la più completa mappa della rete viaria dell’Impero Romano, rivelando una realtà molto più complessa.
Oltre Roma: il ruolo delle capitali provinciali
Secondo la ricerca, Roma non era l’unico centro nevralgico del sistema stradale. Le capitali provinciali svolgevano un ruolo fondamentale negli spostamenti terrestri, e la centralità della rete cambiò nel tempo. Con la fondazione di Costantinopoli come capitale imperiale nel IV secolo d.C., la città — oggi Istanbul — divenne il vero snodo strategico tra Europa e Asia, superando Roma in termini di connettività terrestre.
Le dichiarazioni degli esperti
Brughmans ha spiegato che il proverbio, di origine medievale, non va interpretato alla lettera: «Nessuna strada della Britannia romana portava a Roma», ha ricordato. Il detto ha plasmato per secoli l’immaginario collettivo, ma la nuova analisi mostra che la rete era multicentrica. «Preferisco dire: tutte le strade portano a Roma… e ovunque altro», ha aggiunto. Lo storico Taco Terpstra (Northwestern University), non coinvolto nello studio, ha sottolineato che i risultati non ridimensionano il ruolo di Roma come cuore politico, militare e simbolico dell’Impero.
La funzione delle infrastrutture
Per secoli, la città rimase la più popolosa, con circa un milione di abitanti, sede dell’imperatore e del Senato. Tuttavia, una volta fondata, Costantinopoli attirò rapidamente una rete di collegamenti terrestri più fitta. Lo studio ha anche analizzato la celebre linearità delle strade romane: erano «diritte quanto la tecnologia dell’epoca permetteva», ha spiegato Terpstra, anche se montagne e fiumi costringevano a deviazioni. Le vie nacquero come infrastrutture militari, pensate per spostare rapidamente le truppe nei territori conquistati, e solo in seguito divennero arterie economiche. Nonostante la fama delle strade romane, la ricerca ricorda che il vero sistema di trasporto dell’Impero era marittimo. Le rotte terrestri erano cruciali per l’amministrazione e l’esercito, ma il Mediterraneo rimase la grande autostrada dell’antichità.





