Una busta con un proiettile e una lettera contenente frasi minatorie è stata recapitata al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Il plico è arrivato nelle scorse settimane nella sede del ministero. Dopo l’episodio è stata presentata una denuncia alle forze dell’ordine, che hanno avviato indagini e accertamenti per individuare i responsabili.
La notizia ha suscitato la condanna e la solidarietà del mondo politico. Il plico era indirizzato direttamente a Valditara e conteneva, oltre al proiettile, una lettera con minacce rivolte al ministro. Gli elementi sono ora al centro degli accertamenti degli investigatori.
La denuncia è stata formalmente presentata agli organi di polizia, che stanno lavorando per risalire agli autori del gesto intimidatorio.
“Vili atti intimidatori”
Tra le prime reazioni quella del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso la solidarietà personale e dell’esecutivo al Ministro: Un proiettile e una lettera minatoria sono vili atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia”, ha scritto la premier su X. Meloni ha espresso fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine per chiarire quanto accaduto e ha auspicato “una condanna netta e unanime da parte di tutte le forze politiche”.
Solidarietà è arrivata anche dal Presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha ricordato come Valditara sia stato destinatario “di una busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie”.
La Russa ha rivolto al ministro la sua “piena e convinta solidarietà”, con l’auspicio che i responsabili del gesto possano essere individuati rapidamente dagli organi competenti.
“Le minacce non fermeranno l’azione del Governo”
Il Vicepremier Antonio Tajani ha espresso vicinanza al collega e ha respinto qualsiasi ipotesi che episodi di questo tipo possano condizionare l’attività dell’esecutivo: “Se qualcuno pensa di fermare la nostra azione di Governo con le minacce e la violenza si sbaglia di grosso”, ha affermato Tajani, che ha aggiunto: “Mando un abbraccio a Giuseppe, sono certo che non si farà intimidire”.
Anche il Ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha chiesto una presa di posizione trasversale: “È evidente che delle situazioni del genere devono essere condannate”, ha dichiarato, richiamando la necessità di un contesto sociale capace di favorire dialogo e confronto.
Zangrillo ha ricordato le “pagine molto brutte” e “drammatiche” vissute in passato dall’Italia e ha detto di aspettarsi da tutte le forze politiche una ferma condanna dell’episodio.





