Il Kennedy Center, cuore della vita artistica di Washington, è stato dichiarato chiuso immediatamente dal consiglio direttivo nominato dal presidente Donald Trump, che ha definito la situazione «finanziariamente e strutturalmente disperata».
La decisione arriva poche ore dopo che un giudice federale ha nuovamente bloccato il tentativo del board di aggiungere il nome di Trump sulla facciata del centro, ribadendo che solo il Congresso può autorizzare modifiche al memoriale dedicato a John F. Kennedy. Trump ha reagito con durezza sui social: nessuna ristrutturazione, ha scritto, potrà iniziare finché la Corte d’Appello non approverà il nuovo nome. Se il verdetto fosse negativo, ha minacciato, «la ricostruzione non avverrà». Ha anche rivendicato di aver raccolto 17 milioni di dollari per sostenere il centro, mentre il Congresso ha già stanziato 250 milioni per i lavori.
Il board sostiene che un cedimento del soffitto nella Grand Foyer dimostra l’urgenza di chiudere l’edificio per due anni. È la terza volta da febbraio che tenta di farlo, ma la deputata Joyce Beatty, membro del consiglio, ha contestato la decisione in tribunale, accusando il board di non aver svolto le verifiche necessarie. Il giudice ha ricordato che la sua ordinanza consente comunque riparazioni d’emergenza, smentendo l’idea che la causa impedisca i lavori.
La riunione del board, tenuta a porte chiuse, è degenerata in uno scontro verbale: Trump, collegato in video, ha accusato Beatty di essere un’«ostruzionista», mentre lei lo ha definito «non professionale». Il presidente ha anche insinuato, senza prove, che il giudice Christopher Cooper fosse «compromesso» per via del lavoro della moglie, scatenando ulteriore tensione.
Parallelamente, un’altra risoluzione — non votata — sostiene che il Kennedy Center sia vicino alla bancarotta, incapace di coprire stipendi e manutenzione. Il documento afferma che solo Trump potrebbe salvarlo, ma che servirebbe una forma di riconoscimento pubblico sul palazzo. Cooper ha bocciato anche questa strategia: la legge, ha scritto, è chiarissima nel vietare memoriali non autorizzati.





