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Confcommercio, appello al Governo sulla legge di Bilancio: “Ridurre il carico fiscale e sostenere il potere d’acquisto”

La delegazione dell’associazione, guidata dalla vicepresidente Donatella Prampolini, ha incontrato a Roma il viceministro dell’Economia Maurizio Leo
mercoledì, 16 Settembre 2026
2 minuti di lettura

Una delegazione di Confcommercio, guidata dalla vicepresidente con delega alle politiche fiscali e di bilancio, Donatella Prampolini, ha incontrato oggi a Roma, nella sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il viceministro Maurizio Leo. Al centro del confronto la prossima legge di bilancio e, in particolare, le misure che l’associazione ritiene necessarie per ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese e sostenere la crescita economica.

La manovra e il nodo fiscale

Confcommercio ha sottolineato l’esigenza che la prossima manovra prosegua lungo il percorso di riduzione del carico fiscale su lavoratori e imprese, concentrando le risorse disponibili su interventi di carattere strutturale. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie, sostenere i consumi, favorire gli investimenti e creare condizioni più favorevoli per la crescita. “In particolare – ha evidenziato la vicepresidente Prampolini – è urgente ridurre l’Irpef sul ceto medio, estendendo il secondo scaglione di reddito, soggetto all’aliquota del 33%, da 50.000 euro a 60.000 euro”.

Irpef, l’intervento sul ceto medio

La riduzione della pressione fiscale sul ceto medio rappresenta dunque una delle priorità indicate da Confcommercio. L’intervento sul secondo scaglione dell’Irpef, secondo l’associazione, potrebbe contribuire ad aumentare il reddito disponibile delle famiglie e, di conseguenza, sostenere anche i consumi.

Lavoro, contratti e premi di produttività

Sul fronte del lavoro, Confcommercio chiede inoltre di rendere strutturali, o quantomeno di prorogare, alcune delle misure di agevolazione fiscale già introdotte. Tra queste, la detassazione degli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali, la tassazione agevolata all’1% dei premi di produttività e gli incentivi fiscali destinati al lavoro notturno e festivo. “Nella stessa direzione va la progressiva introduzione di un regime strutturale di detassazione delle tredicesime – ha aggiunto Prampolini – quale strumento di sostegno ai redditi medio-bassi e di rafforzamento del potere d’acquisto delle famiglie”.

Sostenere redditi e consumi

Secondo Confcommercio, il rafforzamento del reddito disponibile rappresenta un elemento centrale anche per sostenere la domanda interna e i consumi, con ricadute positive sul sistema delle imprese e, in particolare, sulle attività del commercio e dei servizi.

Cedolare secca per gli immobili commerciali

Tra le proposte avanzate nel corso dell’incontro con il viceministro Leo c’è anche quella relativa agli immobili a uso commerciale. L’associazione chiede l’introduzione di una “cedolare secca” sulle locazioni degli immobili destinati ad attività commerciali, individuando specifiche categorie, come ad esempio i negozi di vicinato, e prevedendo come condizione che il proprietario concordi contrattualmente una riduzione del canone a favore del conduttore. “Infine – ha concluso la vicepresidente di Confcommercio – andrebbe introdotta la ‘cedolare secca’ sulle locazioni degli immobili ad uso commerciale, indicando particolari categorie, ad esempio i negozi di vicinato, a condizione che il proprietario concordi contrattualmente una riduzione del canone in favore del conduttore”.

Negozi di vicinato e rigenerazione urbana

Per Confcommercio, si tratterebbe di una misura in grado di sostenere il commercio di prossimità e, allo stesso tempo, favorire la riattivazione dei numerosi locali commerciali oggi sfitti. Un intervento che, nelle intenzioni dell’associazione, potrebbe produrre effetti non soltanto sul tessuto economico locale, ma anche sulla vitalità e sulla rigenerazione dei centri urbani e, in particolare, dei centri storici.

Il confronto in vista della legge di bilancio

Il confronto con il Ministero dell’Economia si inserisce dunque nel percorso di interlocuzione di Confcommercio in vista della prossima manovra, con l’obiettivo di portare all’attenzione del Governo le esigenze delle imprese del terziario e le proposte dell’associazione sul fronte fiscale, del lavoro e del rilancio dei consumi.

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