0
Ucraina, il direttore della Cia a Mosca. Il Cremlino: “Nessun contatto con alti funzionari Usa”

Ucraina, il direttore della Cia a Mosca. Il Cremlino: “Nessun contatto con alti funzionari Usa”

Mosca chiude al dialogo con l’Europa finché sosterrà Kiev; l’Ue annuncia altri 6,1mld per la difesa ucraina. Nella notte 162 droni russi sull’Ucraina, bimba di quattro anni uccisa. Kiev colpisce una raffineria a 800km dal confine
giovedì, 27 Agosto 2026
2 minuti di lettura

Il direttore della Cia John Ratcliffe è stato a Mosca, ma il Cremlino assicura che per ora non sono previsti contatti con alti funzionari statunitensi. La visita, emersa mentre restano aperti i tentativi diplomatici sulla guerra in Ucraina, non ha incluso un incontro con Vladimir Putin. “Da parte del Cremlino, al momento non sono previsti contatti”, ha dichiarato ieri il portavoce Dmitry Peskov, precisando di non poter fornire dettagli su eventuali intese per incontri futuri.

La missione di Ratcliffe arriva mentre Mosca mantiene una linea durissima nei confronti dell’Europa. Il diplomatico russo Aleksandr Trofimov ha affermato che un dialogo costruttivo con i Paesi europei è impossibile finché continueranno a sostenere Kiev, accusando l’Occidente di voler utilizzare l’Ucraina per infliggere alla Russia una “sconfitta strategica”.

Il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha rilanciato accusando i governi occidentali di “fare di tutto” per armare Kiev. Da Bruxelles è arrivata una risposta altrettanto netta. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha spiegato che l’Ue continuerà ad aumentare la pressione affinché Mosca “si allontani dal campo di battaglia e si sieda al tavolo dei negoziati”.

Costa ha indicato tre priorità per il sostegno all’Ucraina: rafforzamento della difesa aerea, ripristino della navigazione nel Mar Nero e preparazione al prossimo inverno. La Commissione europea, ha ricordato, ha approvato una nuova tranche da 6,1 miliardi di euro destinata alla capacità di difesa ucraina.

Raid e vittime civili

Sul terreno, intanto, la guerra continua senza tregua. Nella notte tra martedì e ieri la Russia ha lanciato 162 droni contro l’Ucraina, secondo l’Aeronautica di Kiev: 134 sarebbero stati abbattuti o neutralizzati, mentre impatti sono stati registrati in 18 località. A Chernihiv un attacco ha ucciso una donna e una bambina di quattro anni e ferito una ragazza di 14.

A Kherson una bomba aerea guidata russa ha provocato gravi danni alla centrale termoelettrica, principale fonte di riscaldamento della città, già colpita decine di volte nel corso dell’anno. Mosca ha annunciato anche la conquista del villaggio di Pisarevka, nella regione di Sumy.

Gli attacchi ucraini hanno colpito in profondità il territorio russo. Droni di Kiev hanno centrato la raffineria Norsi di Kstovo, nella regione di Nizhny Novgorod, circa 800 chilometri dal confine, provocando un vasto incendio.

A Kotovsk, nella regione di Tambov, un attacco ha incendiato un centro logistico del gigante dell’e-commerce Wildberries: almeno un dipendente è rimasto ferito e le fiamme hanno interessato un’area superiore ai 100mila metri quadrati secondo le autorità locali.

Nella regione di Lipeck, lo schianto di un drone su un’abitazione ha provocato la morte di un uomo e di un ragazzo di 14 anni e il ferimento di due donne. Le autorità filorusse di Lugansk hanno invece denunciato nove morti in un attacco ucraino contro un autobus di linea. Mosca sostiene inoltre di avere intercettato sul Mar Nero tre missili da crociera ucraini FP-5 Flamingo diretti verso l’area di Sebastopoli.

Scambio di prigionieri

Nonostante l’intensificarsi dei combattimenti, Russia e Ucraina stanno negoziando un nuovo e “abbastanza ampio” scambio di prigionieri. La commissaria russa per i diritti umani Yana Lantratova ha riferito che le liste sono in fase di definizione.

Migliaia di militari sono già stati scambiati dall’inizio dell’invasione russa del febbraio 2022; un’intesa raggiunta a maggio per uno scambio di mille prigionieri per parte era stata uno dei pochi risultati concreti dei negoziati. Da Kiev, intanto, Volodymyr Zelensky ha invocato un ruolo più incisivo di Pechino: “Contiamo su un forte ruolo diplomatico della Cina per porre fine alla guerra della Russia contro il nostro Paese. La pace può essere un nostro obiettivo comune”.

Più pessimista l’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, che in un’intervista a Reuters ha avvertito: “Stiamo gradualmente, lentamente perdendo”. Secondo Fedorov, l’Ucraina dispone ancora di alcuni mesi per adottare le decisioni necessarie a cambiare il corso della guerra e ha “ogni possibilità” di vincere, ma necessita urgentemente di una strategia complessiva.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Lavoro e Veronese (Uil): Cassa integrazione, segnali di difficoltà per l’intero sistema produttivo

Cassa integrazione, dalle ore autorizzate nuovo segnale di difficoltà per…

Energia e Superbonus. Granelli (Confartigianato): “Priorità al taglio delle bollette e Bonus edilizia”

“Ridurre i costi dell’energia e l’impatto dell’inflazione e risolvere il…