Procede il confronto tra Governo e Parti sociali sull’ipotesi di un «fondo previdenziale alla nascita», misura allo studio per la prossima legge di Bilancio. Lo conferma il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, in un’intervista al Corriere della Sera, definendola «una proposta utile e opportuna sulla quale stiamo lavorando con la stessa Inps».
Il meccanismo prevede l’apertura di una posizione individuale per ogni neonato, con un contributo iniziale dello Stato alimentato poi da versamenti volontari di familiari e, in età lavorativa, del beneficiario stesso. Calderone ipotizza per l’Inps un ruolo di gestione, monitoraggio e rendicontazione, sotto la vigilanza della Covip, in sinergia con gli operatori di mercato. Il Ministro ricorda che dal 1° luglio è già scattata l’adesione automatica ai fondi pensione per i neoassunti e che il tetto di deducibilità dei contributi è salito a 5.300 euro l’anno.





