Cinque cittadini italiani si trovano a Qusra, il villaggio palestinese a sud di Nablus dove da giorni gruppi di coloni israeliani assediano alcune abitazioni. La Farnesina ha fatto sapere di “seguire” la situazione. Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, due famiglie palestinesi sono rimaste intrappolate nelle proprie case insieme ai cinque italiani, “che erano in visita a una di loro”. I coloni hanno bloccato la strada di accesso e interrotto le forniture di acqua ed elettricità.
L’assedio di Qusra
La crisi è iniziata domenica, quando gruppi di coloni hanno installato tende e avamposti davanti a tre abitazioni alla periferia del centro, impedendo ai residenti di entrare e uscire. Secondo le Nazioni Unite, almeno 15 palestinesi, tra cui due bambini, sono rimasti bloccati senza acqua né corrente. Una delle abitazioni appartiene a un cittadino palestinese-americano.
Il coinvolgimento di cittadini statunitensi aveva provocato una reazione insolitamente dura di Washington. L’ambasciatore Usa in Israele Mike Huckabee, da sempre vicino al movimento degli insediamenti, ha definito l’assedio un “orribile atto di terrorismo” e i responsabili “terroristi israeliani”.
L’esercito israeliano ha inviato rinforzi e dichiarato l’area zona militare chiusa. Nei giorni scorsi le truppe si erano scontrate anche con i coloni tentando di allontanarli. Sono stati smantellati due avamposti illegali nell’area di Qusra e del vicino villaggio di Jalud. Ieri sera i soldati hanno inoltre lasciato la maggior parte delle abitazioni palestinesi nelle quali erano entrati durante l’operazione, dopo avere assicurato che non sarebbero rimasti nelle case occupate dai residenti.
La vicenda arriva nel pieno di una nuova escalation delle violenze dei coloni in Cisgiordania. Secondo dati Onu citati dall’Associated Press, nel 2026 sono già stati registrati 1.476 attacchi di coloni contro palestinesi e Qusra è la comunità che ne ha subiti di più.
Kushner atteso in Israele
Intanto Washington aumenta la pressione sul governo israeliano anche sul dossier Gaza. Jared Kushner, inviato e genero del presidente Donald Trump, dovrebbe recarsi la prossima settimana in Israele per colloqui con il premier Benjamin Netanyahu dopo il rifiuto israeliano dell’ultima roadmap americana per la Striscia. La visita è stata confermata come possibile da una fonte informata citata da Reuters.
Kushner dovrebbe essere accompagnato da Nickolay Mladenov, alto rappresentante del Board of Peace per Gaza, e successivamente recarsi al Cairo per incontri con i mediatori di Egitto, Qatar e Turchia.
Il piano sostenuto da Trump prevede il disarmo di Hamas, il ritiro delle forze israeliane e il passaggio dell’amministrazione di Gaza a un organismo palestinese tecnocratico. Hamas ha accettato la proposta, mentre Netanyahu ha respinto la sequenza prevista dalla roadmap, sostenendo che Israele non ritirerà le proprie truppe finché il movimento islamista non sarà stato effettivamente disarmato.





