Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia, con un bilancio provvisorio di almeno 74 morti e danni a edifici, strade, aeroporti e strutture sanitarie. L’epicentro è stato individuato nella provincia di Chocó e la scossa è stata avvertita anche nella capitale Bogotá. Le autorità hanno dichiarato lo stato di calamità nazionale, mentre proseguono le operazioni di soccorso e la valutazione delle conseguenze del sisma.
L’epicentro a San José del Palmar
Secondo i dati della US Geological Survey, il terremoto ha raggiunto magnitudo 7.4. Il Servizio Geologico Colombiano ha localizzato più precisamente l’epicentro in un’area a una ventina di chilometri da San José del Palmar, a una profondità di 96 chilometri. La scossa si è verificata intorno alle 7.34 ora locale. Evacuazioni sono state segnalate a Bogotá, nella Regione del Caffè, a Tolima, Huila, Valle del Cauca, Manizales e Medellín, oltre che in altre località. La governatrice della provincia di Chocó, Nubia Carolina Cordoba, ha riferito di feriti e danni agli edifici anche a Quibdó, capoluogo della provincia, e ha espresso preoccupazione per le scosse di assestamento.
Il bilancio provvisorio sale a 74 vittime
Con il passare delle ore è aumentato il numero dei morti. Secondo Blu Radio, che cita i bilanci parziali delle amministrazioni delle località interessate, le vittime sono almeno 74. La situazione più grave riguarda Risaralda, con 40 decessi, seguita da Valle del Cauca con 27. Altri quattro morti sono stati registrati a Chocó e tre a Caldas. Tra le vittime figurano anche tre bambini a Valle del Cauca, rimasti sepolti da un muro durante il terremoto. Sono in corso accertamenti per ricostruire le circostanze esatte della loro morte.
Aeroporti fermi, danni agli ospedali
Il terremoto ha avuto conseguenze anche sulla rete dei trasporti. L’Autorità per l’Aviazione Civile colombiana ha segnalato disagi negli aeroporti di Pereira, Cali, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura. Le operazioni aeree nei sette scali risultano sospese. Diverse strade e autostrade sono state chiuse o presentano interruzioni. Danni riguardano anche gli ospedali: una parte di uno degli edifici dell’Ospedale Universitario di Valle è crollata, mentre a Cali ha ceduto parte della struttura della clinica Valle Salud. Il personale sanitario ha chiesto assistenza per evacuare i pazienti dalla terapia intensiva.
Dichiarato lo stato di calamità nazionale
Di fronte alla portata dell’emergenza, le autorità colombiane hanno dichiarato lo stato di calamità nazionale. Il presidente aveva già disposto l’istituzione di un Posto di Comando Unificato per coordinare le operazioni e aveva assunto direttamente la guida della risposta nazionale alla crisi.
Meloni: “L’Italia si stringe al popolo colombiano”
Dall’Italia è arrivato il messaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Leggo con apprensione gli aggiornamenti sul violento terremoto che ha colpito la Colombia”, ha scritto sui social. “In queste ore difficili, l’Italia si stringe al popolo colombiano, alle famiglie colpite e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza”. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che, al momento, non risultano italiani coinvolti. La Farnesina segue la situazione in raccordo con l’Ambasciata a Bogotá, l’Unità di Crisi e le autorità locali. Tajani ha espresso, anche a nome del Governo, solidarietà alla popolazione colombiana.
L’Italia pronta a contribuire ai soccorsi
Il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci ha annunciato la disponibilità italiana a fornire assistenza. “L’Italia è pronta, se richiesto, a dare il proprio contributo alle difficili operazioni di soccorso”, ha dichiarato. Solidarietà è stata espressa anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha rivolto un pensiero alle vittime, alle famiglie e alle persone coinvolte nell’emergenza. La segretaria del Pd Elly Schlein, a nome del partito, ha manifestato vicinanza alla popolazione e “profondo dolore per le vittime”.





