Il consiglio comunale di Westminster, cuore pulsante della vita notturna londinese, ha proposto una misura che ha lasciato molti a bocca aperta: vietare il cosiddetto “bere in verticale”, ovvero consumare alcolici in piedi nei pub. Una pratica che, secondo il Comune, favorirebbe l’ubriachezza e comportamenti antisociali. La proposta, riportata dal Guardian, ha scatenato un’ondata di critiche, a partire dal sindaco di Londra Sadiq Khan, che l’ha definita una politica “folle” e “restrittiva”.
Khan ha avvertito che la misura rischia di danneggiare un settore che vale 5 miliardi di dollari l’anno e impiega 80.000 persone solo nel distretto di Westminster. La proposta del Comune prevede che i pub possano ottenere la licenza solo se aggiungono posti a sedere e servono alcolici e cibo esclusivamente al tavolo. L’obiettivo, secondo Westminster, sarebbe quello di “scoraggiare l’eccessivo consumo di alcol” e promuovere un ambiente più controllato. Ma gli esperti avvertono che la misura potrebbe stravolgere la cultura dei pub britannici. “Stare in piedi nei pub è parte integrante della nostra tradizione”, ha affermato Michael Kill, amministratore delegato della Night Time Industries Association. “È così che le persone si incontrano, socializzano, guardano gli eventi sportivi.
Ridurre gli spazi in piedi cambierebbe il carattere stesso dei locali, diminuendo la capienza e aumentando i costi operativi”. Westminster ospita alcuni dei luoghi più iconici della capitale — dal London Palladium alla Royal Opera House — e la più alta concentrazione di locali con licenza del Regno Unito. La proposta è ora al centro di un acceso dibattito: da un lato, chi invoca maggiore sicurezza e controllo; dall’altro, chi teme che Londra possa perdere una parte essenziale della sua identità sociale e culturale.





