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Clima, Europa occidentale mai così calda: record tra giugno e luglio, mari a 20,96 gradi

Clima, Europa occidentale mai così calda: record tra giugno e luglio, mari a 20,96 gradi

lunedì, 10 Agosto 2026
2 minuti di lettura

L’Europa occidentale ha registrato il bimestre giugno-luglio più caldo mai rilevato, mentre la temperatura media della superficie marina degli oceani extrapolari ha raggiunto a luglio il valore più alto osservato per questo mese. È il quadro tracciato dal servizio europeo di monitoraggio climatico Copernicus, che ha rilevato gli effetti delle ondate di calore che hanno interessato il continente dalla fine di maggio.

Il primato riguarda in particolare l’Europa occidentale, dove la temperatura media di giugno e luglio ha toccato i 21,62 gradi, 2,79 sopra la media. Il dato ha superato il precedente record del 2022 e, secondo Copernicus, conferma la persistenza delle alte temperature dall’inizio dell’estate.

Giugno e luglio a 21,62 gradi

Nel complesso, la temperatura media sul territorio europeo nel luglio 2026 è stata pari a 20,49 gradi, 0,66 sopra la media del periodo 1991-2020. Si tratta dell’undicesimo valore più alto mai registrato in Europa per il mese di luglio. Il dato cambia se l’analisi si concentra sul bimestre e sulla parte occidentale del continente. In quest’area giugno e luglio hanno raggiunto insieme una media di 21,62 gradi, il livello massimo mai rilevato. Il precedente primato apparteneva al 2022.

Le ondate di calore che si sono succedute dalla fine di maggio hanno contribuito al nuovo record e hanno accentuato due fenomeni collegati alle temperature elevate: la siccità e gli incendi boschivi.

Oceani, nuovo massimo per luglio

Un secondo primato arriva dai mari. Nel luglio 2026 la temperatura media della superficie marina negli oceani extrapolari, privi di ghiaccio stagionale, ha raggiunto 20,96 gradi. Il precedente massimo per luglio, registrato nel 2023, si era fermato a 20,89 gradi. Copernicus ha collegato in parte questo andamento allo sviluppo delle condizioni di El Niño nel Pacifico equatoriale. Il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus, C3S, è implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, ECMWF.

Temperature superficiali da record sono state rilevate anche lungo l’Atlantico e nel Mediterraneo occidentale. I valori sono stati associati a ondate di calore marine diffuse, classificate di intensità forte o grave, con conseguenze per le comunità e gli ecosistemi costieri.

Siccità dalla Francia alla Spagna

Il caldo si è accompagnato alla persistenza della siccità. In gran parte dell’Europa occidentale le condizioni già osservate a maggio e giugno si sono protratte e hanno acquisito maggiore intensità nel corso di luglio. Copernicus ha registrato precipitazioni e livelli di umidità del suolo molto bassi in Francia, Spagna, alcune zone della Germania e nel Regno Unito. Nelle regioni interessate dalla carenza d’acqua, le portate dei fiumi sono risultate molto inferiori alla media o hanno raggiunto livelli eccezionalmente bassi.

Il fenomeno ha interessato anche una parte consistente dell’Europa centrale. A luglio condizioni di siccità superiori alla media hanno riguardato alcune aree della Penisola Iberica, della Francia, della Germania, dell’Austria e dell’Ungheria.

Situazioni definite eccezionali sono state rilevate anche nel Regno Unito, in Irlanda, in parte dell’Islanda e nel Benelux, l’area che comprende Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.

Caldo e incendi nell’Europa occidentale

Le temperature elevate e la prolungata assenza di precipitazioni hanno avuto effetti anche sul fronte degli incendi. Nel corso di luglio, secondo Copernicus, il caldo e la siccità nell’Europa occidentale hanno favorito la diffusione e l’intensificazione di incendi estremi.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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