Notte relativamente tranquilla ai Campi Flegrei, dove si attenua la sequenza sismica iniziata venerdì sera con il terremoto di magnitudo 4.7. Dalla mezzanotte i sismografi hanno registrato soltanto quattro scosse, tutte di lieve entità. La più forte, di magnitudo 2.0, è avvenuta alle 6.50 e non ha provocato nuovi danni.
Secondo l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv, lo sciame si è concluso formalmente sabato sera, dopo oltre 24 ore e 189 eventi. Resta però attivo il monitoraggio continuo dell’area bradisismica: il rallentamento della sismicità rappresenta una tregua, ma non consente di escludere nuovi terremoti.
Trecento sfollati
La priorità resta ora la verifica dei danni e dell’agibilità degli immobili. Tecnici comunali, vigili del fuoco e Protezione civile hanno ripreso questa mattina i sopralluoghi negli edifici lesionati, in particolare a Pozzuoli, dove si concentra la maggior parte delle criticità.
Sono circa 300 le persone che non possono ancora rientrare nelle proprie abitazioni, appartenenti a circa 130-150 nuclei familiari. Alcuni sfollati sono ospitati nei centri di accoglienza predisposti dai Comuni, altri hanno trovato sistemazioni autonome. Il bilancio del terremoto resta di 26 feriti; cinque persone sono ancora ricoverate, due delle quali in condizioni gravi.
La scossa principale, registrata alle 19.46 di venerdì a una profondità di circa tre chilometri, è stata la più intensa degli ultimi quarant’anni nell’area flegrea. Ha provocato crolli parziali, distacchi di cornicioni e frane, oltre alla caduta di un traliccio dell’alta tensione. Nove edifici sono stati dichiarati inagibili.
Riapre il porto di Pozzuoli
Dalle 7 di questa mattina è nuovamente operativo il porto commerciale di Pozzuoli, chiuso dopo i danni riscontrati a una banchina. I sopralluoghi effettuati dai tecnici regionali e dalla Protezione civile, anche con l’impiego di sommozzatori, hanno accertato che le lesioni sono superficiali e non compromettono la sicurezza dell’infrastruttura. Riprendono quindi i collegamenti marittimi con le isole del Golfo.
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, dopo la riunione operativa tenuta a Pozzuoli, ha assicurato il sostegno dell’esecutivo: “Il governo c’è, anche dal punto di vista finanziario”. Gli oltre 550 milioni di euro già stanziati, ha spiegato, saranno integrati sulla base delle esigenze che emergeranno, dando priorità alle infrastrutture più fragili. “Non c’è limite di risorse – ha aggiunto – c’è bisogno di programmare”.





