0
Tragedia Grossglockner Plamberger: condanna con sospensione, dibattito su sicurezza e responsabilità in montagna

Il tribunale di Mosca ordina la detenzione in contumacia della figlia del dissidente oppositore del Cremlino Boris Nemtsov

sabato, 1 Agosto 2026
1 minuto di lettura

Un tribunale di Mosca ha emesso venerdì un mandato di arresto in contumacia per Zhanna Nemtsova, figlia del defunto oppositore del Cremlino Boris Nemtsov, ucciso nel 2015 a pochi passi dal Cremlino. Nemtsova, che vive in Europa da diversi anni, è accusata di aver organizzato le attività di un’organizzazione “indesiderabile”, reato che in Russia può comportare fino a sei anni di carcere.

La decisione è stata presa dal tribunale distrettuale di Zamoskvoretsky, che ha disposto una detenzione preventiva di due mesi qualora Nemtsova venisse estradata o decidesse di rientrare nel Paese. Non è chiaro quando le autorità russe abbiano formalmente emesso il mandato. Nemtsova è fondatrice della Fondazione Boris Nemtsov per la Libertà, con sede in Germania, dichiarata “indesiderabile” nel 2024. L’organizzazione promuove iniziative per la democrazia e i diritti civili, attività che il Cremlino considera ostili. Dopo la sentenza, Nemtsova ha commentato ironicamente sui social: “Ora sono famosa.”

Il padre, Boris Nemtsov, fu uno dei più noti critici di Vladimir Putin. Ex vicepremier e per anni indicato come possibile successore di Boris Eltsin, Nemtsov era diventato una delle voci più influenti dell’opposizione liberale. Il suo assassinio nel febbraio 2015 scosse la comunità internazionale. Cinque uomini furono condannati, ma la famiglia e i sostenitori sostengono che i mandanti non siano mai stati identificati o perseguiti.

Il nuovo mandato contro la figlia si inserisce in un contesto di crescente repressione verso attivisti, ONG e gruppi considerati “non allineati”. Per molti osservatori, il caso Nemtsova rappresenta un ulteriore segnale della volontà del Cremlino di estendere la pressione giudiziaria oltre i confini nazionali, mirando non solo ai dissidenti attivi in Russia, ma anche a coloro che continuano a sostenere iniziative democratiche dall’estero.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Strane precipitazioni” a Sumy, tre persone con malesseri inspiegabili

Tre persone hanno accusato malesseri a causa di “strane precipitazioni”…

“Grave minaccia alla sicurezza nazionale Usa”

La notizia non è di quelle che tranquillizzino. Né tranquillizza…