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Ignazio La Russa, Presidente del Senato

Legge elettorale, La Russa: “Voto a rischio, non è una sfiducia al Governo”

giovedì, 16 Luglio 2026
1 minuto di lettura

La bocciatura dell’emendamento sulle preferenze non rappresenta una sfiducia al Governo, ma apre una riflessione politica dentro il centrodestra. Ignazio La Russa ridimensiona così il voto che alla Camera ha visto la maggioranza andare sotto per una sola preferenza e ricorda che il rischio era noto fin dall’inizio. “Era un voto a rischio, si è sempre saputo”, afferma il Presidente del Senato in un’intervista al Corriere della Sera. La Russa richiama un elemento che, a suo giudizio, è rimasto ai margini del dibattito: la proposta portava soltanto le firme di Fratelli d’Italia e Noi Moderati, mentre la norma sulle preferenze non figurava nel testo base della legge elettorale presentato dalla coalizione.
Da qui la distinzione tra il peso dell’emendamento e quello dell’intero provvedimento. “Non si tratta di un atto di sfiducia, ma ogni voto può provocare conseguenze politiche”, precisa. Un’eventuale bocciatura della riforma assumerebbe un rilievo ben diverso; lo stop a una singola modifica, peraltro sostenuta formalmente da due partiti, resta invece “un atto parlamentare”.

Nessuna perdita della maggioranza

Il Presidente di Palazzo Madama sottolinea inoltre che, nella stessa seduta, la Camera ha approvato tutti gli altri emendamenti, compresi quelli sottoposti a scrutinio segreto. Un dato che, nella sua lettura, impedisce di trasformare il risultato sulle preferenze nella prova della perdita della maggioranza. La partita, comunque, potrebbe non essere chiusa. Se Fratelli d’Italia e gli alleati decidessero di proseguire sulla scelta diretta dei parlamentari, la proposta potrebbe tornare al Senato. “C’è sempre l’altro ramo del Parlamento dove, eventualmente, si può ripresentare la proposta in forma simile. Lo prevede la Costituzione”, osserva La Russa.
Il confronto si sposta così sulle prossime mosse del centrodestra e sulla possibilità di recuperare la modifica durante l’esame a Palazzo Madama. La Russa definisce quella sulle preferenze una “sacrosanta battaglia”, ma affida la decisione finale alla riflessione interna alla coalizione.

Fare quadrato

In un’altra intervista, concessa al Messaggero, il Presidente del Senato difende la tenuta politica dell’alleanza. “Finora il Centrodestra ha saputo sempre fare quadrato”, sostiene, indicando negli esiti ottenuti e nella durata del Governo Meloni la conferma della compattezza dei partiti di maggioranza. La Russa respinge anche l’ipotesi di soluzioni parlamentari alternative. A suo giudizio deve restare agli elettori la scelta tra chi governa e chi siede all’opposizione, anche quando la distanza tra i due schieramenti si riduce a un solo voto. “Il tempo delle ammucchiate dovrebbe averci insegnato qualcosa”, conclude.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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