“La guerra non è mai degna dell’uomo, e non è mai benedetta da Dio”. Leone XIV ha scelto parole nette, nell’omelia pronunciata in Vaticano in occasione del Concistoro Straordinario con i cardinali riuniti. Al centro del suo intervento, il richiamo alla pace, alla dignità umana e alla responsabilità dei popoli davanti alle tensioni internazionali e ai conflitti che continuano a ferire la famiglia umana. “Chiediamo il dono della pace nell’unità”, ha detto il Pontefice, legando il tema della pace a quello della fede e della libertà. Mentre la Chiesa invita tutti i popoli alla fede, “nella quale siamo davvero liberi”, ha osservato Leone XIV, il mondo resta attraversato da tensioni e guerre che colpiscono in profondità l’intera umanità.
Il Papa ha però indicato anche i segni di speranza che emergono nella Chiesa e nella società. Non mancano, ha sottolineato, iniziative ed esperienze che richiamano al rispetto della dignità umana, della giustizia, del diritto e “semplicemente dell’umano”. Per Leone XIV, questi percorsi attestano la bellezza dell’opera di Dio, che ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza “come segno della sua gloria nel mondo”.
Esseri umani
Da qui il passaggio più forte dell’omelia. Quando questo segno viene ferito, ha spiegato il Pontefice, tutti ne portano le conseguenze. “Quando è corrotto, tutti ne soffriamo. Quando è ucciso, tutti ci sentiamo lacerati”. La guerra, secondo Leone XIV, contraddice la vocazione dell’uomo, perché il Creatore ha dato agli esseri umani intelligenza e volontà per risolvere i conflitti “da esseri umani e non da bestie”, anche quando queste sono “dotate di armi iper-tecnologiche”. Il Santo Padre ha quindi allargato il discorso al fondamento etico della pace. “L’unità della famiglia umana precede i singoli popoli e Stati”, ha affermato, chiarendo che non si tratta soltanto di un dato biologico, ma di un principio morale. La pace, ha aggiunto, è “un dovere di giustizia”, perché l’umanità è una sola famiglia, una “magnifica humanitas” che trova in Cristo il proprio Capo e Redentore.





