Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha denunciato un nuovo episodio di vandalismo alla Reflecting Pool, la storica vasca tra il Washington Monument e il Lincoln Memorial, appena restaurata con un progetto da 14,8 milioni di dollari. In un post su Truth Social, Trump ha definito l’accaduto “un serio problema” e ha assicurato che le autorità stanno indagando. «Quando sono diventato presidente, la criminalità era dilagante. Ora Washington è una delle città più sicure degli Stati Uniti», ha scritto, sottolineando però che la vasca è stata presa di mira “più volte negli ultimi giorni”.
Secondo Trump, i vandali avrebbero danneggiato l’erba circostante e utilizzato sostanze chimiche per rovinare la superficie interna appena installata, un episodio che ricorda l’incisione “86 47” apparsa la settimana scorsa sul prato del National Mall. Funzionari federali avevano definito quel messaggio “minaccioso”, spiegando che “86” può indicare l’eliminazione di qualcosa, mentre “47” rimanda al numero presidenziale di Trump.
Il restauro della Reflecting Pool, completato il 6 giugno, aveva già incontrato problemi: pochi giorni dopo l’inaugurazione, una proliferazione di alghe aveva ricoperto ampie porzioni del fondo, colorato di un blu intenso ispirato alla bandiera americana. Il National Park Service ha risposto con una combinazione di prodotti chimici, nanobolle di ozono e un sistema di aspirazione simile a quello delle piscine. Trump sostiene che la situazione sia “quasi risolta”. Nel frattempo, la zona è pattugliata da membri della Guardia Nazionale e da agenti della Polizia dei Parchi Nazionali.





