Da quasi un secolo, il Mondiale di calcio riesce a unire un mondo spesso diviso, trasformando per qualche settimana le differenze in entusiasmo collettivo. Ma venerdì mattina, a Seattle, quella stessa energia ha illuminato un’altra ricorrenza: il Juneteenth, la festa che ricorda la liberazione degli schiavi in Texas il 19 giugno 1865, due anni dopo l’abolizione formale della schiavitù. Sul Pier 58, affacciato sul lungomare, migliaia di tifosi si sono ritrovati per un evento unico, dove celebrità afroamericane, atleti e artisti hanno intrecciato sport e memoria. «Il Mondiale ci offre l’occasione di raccontare la storia del Juneteenth a un pubblico più grande di questa comunità, più grande di Seattle, più grande del Paese», ha spiegato Allen Hopkins Jr., direttore di Black Players for Change, tra gli organizzatori della giornata. La nazionale maschile statunitense, una delle più eterogenee al mondo, e quella femminile, da anni impegnata su temi di giustizia razziale, hanno contribuito a diffondere messaggi come Black Lives Matter dopo l’uccisione di George Floyd nel 2020. Le squadre nazionali e i club locali, come i Seattle Sounders, sostengono attivamente i giovani afroamericani con programmi di calcio giovanile e donazioni di biglietti. La giornata si è aperta con “Lift Every Voice and Sing”, l’inno nazionale afroamericano, interpretato dalla cantante Gina Williams, e ha raggiunto il culmine con l’intervento del filantropo ed ex giocatore dei Seattle Seahawks, Marshawn Lynch, ospite del podcast internazionale Men in Blazers. Per gli organizzatori, la coincidenza tra il Juneteenth e la partita del Mondiale non è stata casuale, ma un invito: «Un’occasione per dare al mondo una lezione di storia e ispirare la prossima generazione di atleti neri», ha scritto il giornalista Marcus Harrison Green, co-presidente del comitato locale.
Le celebrazioni del Juneteenth portano la storia afroamericana ai Mondiali di calcio
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Redazione
“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.





