Il Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti si prepara a cedere due delle sue funzioni più delicate: la tutela dei diritti civili degli studenti e la gestione dei programmi dedicati alla disabilità. L’amministrazione Trump ha annunciato che gran parte dell’OSERS passerà all’HHS, mentre una porzione significativa dell’OCR verrà trasferita al Dipartimento di Giustizia. Due spostamenti presentati come collaborazioni interagenzia, ma che ridisegnano l’architettura del sistema educativo federale, lasciando il Dipartimento dell’Istruzione con un ruolo sempre più marginale.
Linda McMahon ha difeso la scelta parlando di efficienza, di servizi meglio allineati e di una tutela dei diritti civili più coordinata, ma dietro la retorica della semplificazione molti vedono un indebolimento strutturale. L’OCR è da mesi sotto pressione, tra tagli annunciati e poi ritirati, mentre l’OSERS rappresenta da decenni il presidio che garantisce l’applicazione dell’IDEA, la legge che assicura agli studenti con disabilità un’istruzione equa. Gli accordi ottenuti da NPR mostrano che l’HHS gestirà i programmi di sovvenzione, mentre l’Istruzione manterrà una supervisione formale, più per obbligo legislativo che per reale capacità operativa. Le reazioni sono state immediate: attivisti e ex funzionari parlano di un colpo alle tutele costruite in oltre cinquant’anni, temendo che senza un controllo federale diretto le scuole possano deviare fondi e responsabilità.
L’immagine evocata da un ex dipendente — magliette da football al posto di un assistente per un bambino autistico — sintetizza il timore di molti. Questa mossa, inserita nella strategia di McMahon di “snellire la burocrazia”, appare come un passo ulteriore verso lo svuotamento di un dipartimento che Trump ha più volte dichiarato di voler chiudere. Un cambiamento amministrativo che rischia di trasformarsi in un arretramento dei diritti.





