È morto all’età di 95 anni il cardinale Camillo Ruini, figura di primo piano della Chiesa cattolica italiana negli ultimi decenni. Per diciassette anni, dal 1991 al 2008, è stato vicario del Pontefice per la diocesi di Roma e arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano. Nel corso della sua lunga attività ecclesiale ha inoltre ricoperto gli incarichi di presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e presidente della Conferenza episcopale laziale. A darne notizia è stata la Diocesi di Roma con una nota firmata dal cardinale vicario Baldassare Reina e dal Consiglio episcopale.
“Il cardinale Vicario Baldassare Reina, il Consiglio episcopale con la Diocesi di Roma, grati per la lunga e proficua vita cristiana e per il suo servizio alla Chiesa, affida alla misericordia del Signore il cardinale Camillo Ruini”, si legge nel comunicato.
Guida pastorale
La diocesi ha ricordato il profondo segno lasciato dal porporato nella guida pastorale della Chiesa romana: “La sua guida pastorale, dal 1991 al 2008, ha lasciato un segno profondo della sua intelligenza nell’interpretare la presenza dei cristiani nella città, unendovi la responsabilità di Presidente della Conferenza episcopale della Chiesa italiana”. Ruini viene ricordato anche per la sua capacità di leggere i cambiamenti della società italiana e le trasformazioni del quadro politico nazionale. “Acuto nel discernere le svolte politiche e sociali del Paese, ha considerato fondamentale guidare le transizioni culturali con la fierezza cattolica di essere depositari di un patrimonio di valori da non nascondere, ma da custodire e difendere”, sottolinea ancora la nota.
Un impegno che ha accompagnato l’intera sua missione pastorale e che trovava sintesi nel motto episcopale scelto dal cardinale: Veritas liberabit nos (“La verità vi farà liberi“).





