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Unicef: 1,1 miliardi di bambini esposti a tre pericoli climatici, in Italia oltre 6 milioni minacciati da caldo e siccità

Unicef: 1,1 miliardi di bambini esposti a tre pericoli climatici, in Italia oltre 6 milioni minacciati da caldo e siccità

martedì, 16 Giugno 2026
3 minuti di lettura

Quasi la metà dei bambini del mondo, pari a 1,1 miliardi, è esposta ad almeno tre pericoli climatici concomitanti. È quanto emerge dal nuovo Rapporto sui rischi climatici per l’infanzia 2026 pubblicato oggi dall’Unicef, che denuncia l’impatto crescente della crisi climatica sulla salute, sull’istruzione e sulla sopravvivenza dei più piccoli.

Secondo il rapporto, quasi ogni bambino nel mondo è esposto ad almeno un pericolo climatico, mentre oltre 4 milionipotrebbero trovarsi ad affrontare fino a sei minacce sovrapposte. L’analisi prende in considerazione otto tra i pericoli climatici più frequenti: inondazioni costiere, siccità, calore estremo, incendi, ondate di calore, inondazioni fluviali, tempeste di sabbia e polvere e tempeste tropicali.

Per la prima volta il rapporto individua con precisione dove e con quale intensità le minacce climatiche multiple stanno colpendo i bambini e i servizi sociali essenziali da cui dipendono. L’obiettivo è fornire ai governi strumenti concreti per pianificare interventi di prevenzione, adattamento e protezione.

La combinazione più diffusa

La combinazione più diffusa è quella composta da siccità, caldo estremo e ondate di calore: oltre 296 milioni di bambini vivono in aree esposte contemporaneamente a questi tre rischi. La seconda combinazione più frequente riguarda siccità, caldo estremo e tempeste tropicali, che coinvolge oltre 115 milioni di bambini nel mondo. “Le vite dei bambini continuano a essere sconvolte dall’impatto di ondate di calore, incendi boschivi, siccità e inondazioni” ha dichiarato Catherine Russell, Direttrice generale dell’Unicef. “La metà dei bambini del mondo vive oggi con almeno tre minacce climatiche sovrapposte che influenzano la loro vita quotidiana”.

Il rapporto sottolinea che anche i paesi ad alto reddito non sono immuni dagli shock climatici concomitanti. In Italia, oltre 6 milioni di bambini sono esposti a ondate di calore prolungate e alla siccità. Nel dettaglio, il 92,89% dei bambini è esposto ad almeno un pericolo climatico, il 68,32% ad almeno due, il 9,86% ad almeno tre, mentre meno dell’1% risulta esposto a più di quattro pericoli.

Ondate di calore

Tra i singoli fattori di rischio in Italia, la maggiore incidenza riguarda le ondate di calore, a cui è esposto l’82,99% dei bambini. Il 66,78% è esposto a ondate di calore frequenti. La siccità coinvolge invece il 73,24% dei bambini sotto i 18 anni, con un livello di rischio elevato. Più bassa l’esposizione ad altri fenomeni: il 6,44% dei bambini è esposto agli incendi, il 5,66% alle inondazioni fluviali e lo 0,59% alle inondazioni costiere.

Il quadro italiano evidenzia inoltre un dato rilevante sull’inquinamento atmosferico: il 91,98% dei bambini è esposto al particolato fine PM2.5, indicato come rischio elevato. A livello globale, l’Unicef segnala che l’inquinamento atmosferico colpisce quasi tutti i bambini, mentre 1 miliardo risulta esposto alla malaria, un rischio fortemente sensibile agli effetti dei cambiamenti climatici.

Tra le aree più colpite figura la regione africana del Sahel, dove oltre 4 milioni di bambini affrontano la triplice minaccia di ondate di calore, caldo estremo e tempeste di sabbia e polvere. In Asia, paesi come Bangladesh, Myanmar e Pakistanregistrano un’esposizione simultanea a più pericoli climatici con intensità particolarmente elevata.

Paesi fragili

Il rapporto richiama anche la situazione dei Paesi fragili e senza sbocco sul mare, come Repubblica Centrafricana e Ciad, dove i rischi climatici si sommano alla mancanza di accesso ai servizi di base. Nei 24 piccoli Stati insulari in via di sviluppo, da Haiti a Vanuatu, tutti i bambini sono esposti a tempeste tropicali, eventi in grado di colpire intere isole e mettere sotto pressione servizi essenziali già vulnerabili.

Senza interventi urgenti per ridurre le emissioni di gas serra, avverte l’Unicef, i rischi climatici diventeranno più frequenti e più gravi, con conseguenze dirette sui bilanci pubblici, sui sistemi sanitari e scolastici e sul benessere dei bambini.

Per questo l’organizzazione chiede a governi, imprese e attori coinvolti di ridurre le emissioni, accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, rafforzare l’adattamento climatico e rendere più resilienti scuole, strutture sanitarie, servizi idrici, sistemi igienico-sanitari e meccanismi di protezione sociale.

Azione climatica

L’Unicef invita inoltre a garantire una partecipazione significativa di bambini e giovani all’azione climatica, investendo nell’istruzione, nelle competenze e nella possibilità di essere ascoltati nelle decisioni che incidono sul loro futuro. “Questa analisi può aiutare i governi e i responsabili politici a pianificare meglio e a investire in modo più efficace in servizi resilienti” ha concluso Russell. “Quando rafforziamo i sistemi sanitari e scolastici e miglioriamo le infrastrutture tenendo conto dei bambini, li proteggiamo dalle minacce climatiche odierne e contribuiamo a garantire il loro futuro”.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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