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Volodymyr Zelensky, Presidente Ucraina
Volodymyr Zelensky, Presidente Ucraina

G7, Zelensky a colloquio con Macron e Trump. Raid ucraino sulla raffineria di Mosca: “La guerra deve finire”

martedì, 16 Giugno 2026
3 minuti di lettura

Arrivato al vertice del G7 di Evian, in Francia, per la sessione dedicata alla sicurezza europea e alla guerra in Ucraina, Volodymyr Zelensky ha avuto un primo colloquio con Emmanuel Macron e ha partecipato alla riunione dei leader, durata poco più di un’ora. Prima dell’incontro allargato si è svolto anche un trilaterale con Donald Trump e con il Presidente francese. La sessione è servita ai leader europei per provare a ricompattare il fronte occidentale e spingere Donald Trump verso una linea più dura con Mosca. Emmanuel Macron ha detto di voler convincere il Presidente americano a mantenere il sostegno a Kiev e ad aumentare la pressione sulla Russia per arrivare a un accordo di pace. Trump, dopo aver definito “molto positivo” il faccia a faccia con Zelensky, ha detto che “la Russia dovrebbe fare un accordo” e ha annunciato un nuovo incontro con il Presidente ucraino nel corso della giornata. “È tutto assurdo, farò il possibile”, ha aggiunto parlando della guerra.

Prima dell’incontro allargato si è svolto anche un trilaterale tra Trump, Macron e Zelensky. Il Presidente ucraino ha rilanciato la proposta di un incontro con Vladimir Putin negli Stati Uniti, con l’obiettivo di riportare il negoziato sotto una pressione diretta americana. Per Kiev, il vertice è anche l’occasione per dimostrare che la Russia può essere colpita in profondità e che Mosca non è nella posizione di dettare da sola le condizioni del negoziato.

Il Regno Unito ha annunciato nuove misure di sostegno a Kiev. Keir Starmer ha promesso un accordo energetico per fornire uranio arricchito alle centrali nucleari ucraine nei prossimi due anni e un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, mirato a colpire le risorse che alimentano la guerra russa. Sullo sfondo resta anche il fronte politico interno russo. Putin ha firmato il decreto che convoca per il 20 settembre le elezioni della nuova Duma di Stato, il primo voto legislativo russo dall’inizio della guerra su larga scala.

Raid alla raffineria

Parallelamente, Zelensky ha rivendicato l’attacco ucraino contro la raffineria di Mosca, colpita nella notte da droni a circa 500 chilometri dal confine. “È una giusta risposta agli attacchi russi e al protrarsi di una guerra che deve finire”, ha scritto su X. “La Russia deve essere costretta a porre fine alla sua guerra contro il nostro popolo. Le armi a lungo raggio dell’Ucraina sono una componente importante di questa pressione”.

Secondo il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, un drone ha danneggiato un impianto della raffineria senza causare vittime. Le autorità russe hanno parlato di un attacco durato ore contro la capitale e hanno riferito l’abbattimento di almeno 60 droni diretti su Mosca. Il Ministero della Difesa russo ha invece sostenuto che nella notte siano stati intercettati 172 velivoli senza pilota ucraini su un’ampia area del Paese, dalla regione di Mosca a Krasnodar, fino alla Crimea, al Mar d’Azov e al Mar Nero. In mattinata, la Protezione civile russa ha annunciato lo spegnimento dell’incendio nella raffineria e ha assicurato che l’attività dell’impianto non è stata interrotta.

Kiev denuncia danni alla Lavra

Il vertice arriva dopo il pesante attacco russo su Kiev e su altre città ucraine. Nella capitale è stata colpita la Cattedrale della Dormizione della Lavra delle Grotte, complesso monastico patrimonio dell’Unesco. Secondo la ministra della Cultura ucraina Tetiana Berezhna, l’80 per cento del tetto della cattedrale è stato danneggiato. Zelensky ha accusato Mosca di un attacco deliberato contro uno dei luoghi più importanti della cristianità orientale. La Russia nega ogni responsabilità e attribuisce i danni alla caduta di un missile Patriot americano “scaduto”, versione respinta da Kiev, che afferma di aver trovato frammenti di un drone russo Geran 2. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito l’attacco “gravissimo”.

Sul terreno, la pressione russa continua anche contro le infrastrutture energetiche. Ukrenergo ha riferito blackout nelle regioni di Donetsk, Dnipropetrovsk, Kharkiv e Zaporizhzhia dopo nuovi raid contro la rete elettrica. A Kherson, un drone russo ha colpito un autobus navetta nel distretto di Korabelny, uccidendo un civile e ferendone altri due, tra cui l’autista.

Ucciso in Polonia il dissidente Skrepetsky

A rendere ancora più teso il quadro europeo è arrivata la notizia dell’uccisione in Polonia del dissidente e artista russo Semyon Skrepetsky. Secondo Meduza, Skrepetsky è stato ucciso tre giorni dopo una protesta anti-Putin a Berlino. La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno ha ricordato che l’artista aveva partecipato anche alle proteste di Venezia contro la riapertura del Padiglione russo alla Biennale. “Le sue caricature colpivano Putin, Kadyrov e Lukashenko”, ha scritto Picierno.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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