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Ad Assisi nasce l’Ambasciata dell’Umiltà e della Bellezza

Il Parlamento della Legalità Internazionale approda nella città di San Francesco per un nuovo presidio culturale
sabato, 23 Maggio 2026
2 minuti di lettura

C’è qualcosa di profondamente simbolico nel fatto che l’Ambasciata dell’Umiltà e della Bellezza abbia scelto Assisi come sua sede. Non un palazzo di potere, non una capitale finanziaria: la città di Francesco, quella che da ottocento anni custodisce un messaggio di semplicità, accoglienza e pace.

Nella splendida cornice di Piazza del Comune, il Parlamento della Legalità Internazionale ha inaugurato ufficialmente la propria Ambasciata, alla presenza di personalità istituzionali, religiose e civili provenienti da tutta Italia.

La giornata si è aperta nel Palazzo dei Priori — uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio civico assisano — con un convegno che ha preceduto la cerimonia vera e propria e che ha visto la firma di un protocollo d’intesa culturale, sigillo formale di un impegno che nasce però da qualcosa di molto più profondo: la condivisione di valori. Poi il momento atteso: l’inaugurazione della targa in Piazza del Comune, benedetta da monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia della Città del Vaticano.

A guidare la cerimonia Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, al fianco del sindaco di Assisi Valter Stoppini, primo e convinto sostenitore dell’iniziativa. Con loro monsignor Staglianò, del quale Mannino è Interlocutore Referente presso la Pontificia Accademia, a conferire all’evento una dimensione che supera il solo protocollo istituzionale. Presenti anche il sindaco di San Giuseppe Iato Giuseppe Siviglia, il presidente del Consiglio comunale Antonio Liuzza. E poi una notizia nella notizia: il sindaco di Torre San Patrizio, Luca Leoni, ha consegnato a Mannino la delibera del Consiglio comunale approvata all’unanimità, con cui il comune marchigiano conferisce la cittadinanza onoraria al Parlamento della Legalità Internazionale e dà il via all’insediamento di una nuova ambasciata.

Le parole dei protagonisti

Il sindaco Stoppini non ha nascosto l’emozione: «Assisi è la città della pace, la città dell’accoglienza. Il messaggio di San Francesco, a distanza di ottocento anni dalla sua morte, è più vivo che mai. Umiltà, accoglienza, bellezza, legalità: sono le parole che Francesco ha vissuto qui, e che oggi dobbiamo rimettere in pratica, ognuno con il proprio piccolo tassello. Solo così avremo un mondo migliore.»

Ancora più netta la riflessione di monsignor Staglianò sul senso profondo dei valori celebrati: «La bellezza vera che può salvare il mondo non è quella esteriore. È la bellezza del cuore: la capacità di amare, di fare amicizia, di accogliere. Il mondo si salva se viviamo d’affetto e d’amore, non se siamo ubriachi di potere e di dominio sugli altri.»

Mannino, visibilmente commosso, ha ricordato il cammino percorso insieme con monsignor Staglianò: «Siamo partiti da Roma e nessuno avrebbe immaginato che saremmo arrivati fin qui, ad Assisi. Eppure nella mente di Dio tutto questo c’era, come amore e amicizia tra di noi. Adesso ci credo più che mai.»

Un atto preciso, non retorico

Un’ambasciata non è solo una targa su un muro. È un presidio. È la scelta consapevole di radicare un’idea in un luogo, di farla abitare in uno spazio fisico che la alimenta e la moltiplica. Scegliere Assisi per l’Ambasciata dell’Umiltà e della Bellezza non è un gesto retorico. È un atto preciso: dire che la legalità, la cultura e la bellezza non sono ornamenti del potere, ma la sua alternativa. In una piazza che da secoli raccoglie pellegrini da ogni parte del mondo, quel messaggio parte oggi con una forza in più.

Leonardo Lamberto Scaglione

Leonardo Lamberto Scaglione

Portavoce del Parlamento della Legalità Internazionale

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