Il cancelliere tedesco Friedrich Merz propone per l’Ucraina uno status di “membro associato” prima della piena adesione all’Unione europea, chiedendo inoltre l’apertura “senza indugio” di tutti i capitoli negoziali. In una lettera indirizzata ai vertici Ue, Merz riconosce che il processo di adesione non potrà concludersi “in tempi brevi”, a causa dei numerosi ostacoli e delle complessità politiche legate alla ratifica nei vari Stati membri. Tuttavia, sottolinea come il processo di pace non possa attendere ulteriori rinvii: “È giunto il momento di procedere con coraggio nell’integrazione europea dell’Ucraina attraverso soluzioni innovative e passi immediati in avanti”.
Attacco russo, morti e feriti
Nel frattempo, le truppe russe hanno attaccato Druzhkivka con tre bombe FAB-250 lanciate da un elicottero da combattimento. Nell’impatto sono morti tre uomini di 33, 59 e 62 anni, mentre altri quattro sono rimasti feriti, uno dei quali in gravi condizioni. Circa un’ora dopo, un drone FPV ha colpito un’auto VAZ-2107 in transito in una strada dell’insediamento. Un uomo di 52 anni è morto sul colpo, mentre un altro, di 51 anni, ha riportato trauma cranico, lesioni da esplosione e numerose ferite da schegge. La Procura distrettuale di Kramatorsk ha avviato indagini preliminari per presunti crimini di guerra ai sensi dell’articolo 438, comma 2, del Codice penale ucraino.
Drone ucraino centra treno russo
Tre persone sono morte giovedì nella regione russa di Bryansk dopo che una locomotiva è stata colpita da un drone ucraino. Lo riferisce la compagnia statale Ferrovie Russe. Le vittime, tutte dipendenti ferroviari, si trovavano nella stazione della città di Unecha al momento dell’attacco. Il governatore ad interim della regione di Bryansk, Yegor Kovalchuk, aveva in precedenza confermato che la città era stata bersaglio di un raid. La regione, confinante con l’Ucraina, è frequentemente colpita da attacchi provenienti oltre frontiera.
Kiev, possibile attacco da Bielorussia
L’Ucraina ha inoltre annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza nelle regioni al confine con la Bielorussia. Il Servizio di Sicurezza ucraino (Sbu) ha spiegato di aver avviato “una serie completa di misure di sicurezza rafforzate” nelle aree settentrionali del Paese. Le nuove disposizioni prevedono controlli e verifiche più rigorosi su persone e proprietà e, secondo l’Sbu, serviranno come “deterrente efficace contro qualsiasi azione aggressiva del nemico e del suo alleato”.
Nato, rispettare il sostegno a Kiev
Sul fronte diplomatico, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha accusato alcuni Paesi alleati di non contribuire abbastanza al sostegno di Kiev. Durante una conferenza stampa a Helsingborg, in Svezia, insieme al premier svedese Ulf Kristersson, Rutte ha dichiarato che “il problema è che attualmente il sostegno all’Ucraina non è distribuito equamente all’interno della Nato”. Secondo Rutte, Paesi come Svezia, Canada, Germania, Paesi Bassi, Danimarca e Norvegia starebbero garantendo il contributo necessario, mentre altri membri dell’Alleanza “non spendono abbastanza”. La proposta di destinare lo 0,25% del Pil degli alleati al sostegno di Kiev, ha ammesso lo stesso segretario generale, difficilmente otterrà l’unanimità, ma ha già aperto un confronto tra i membri della Nato.
Estonia, no alla propaganda russa
Intanto l’Estonia ha convocato il più alto rappresentante diplomatico dell’ambasciata russa a Tallinn per protestare contro quella che il governo definisce una “continua campagna di disinformazione” contro il Paese baltico. Il ministro degli Esteri estone Margus Tsakhna ha ribadito che Tallinn “non permette che il proprio territorio o spazio aereo vengano utilizzati per attacchi contro obiettivi in Russia”, definendo le accuse russe “un ulteriore esempio di falsa propaganda”. Tsakhna ha inoltre ricordato che “una minaccia contro un alleato Nato è una minaccia contro l’intera Alleanza”, mentre il ministero degli Esteri estone ha sottolineato che la presenza di droni nello spazio aereo del Paese è “una diretta conseguenza della guerra di aggressione illegale della Russia contro l’Ucraina”.





