“Le riforme della disabilità e della non-autosufficienza rappresentano una sfida cruciale per l’INPS e per tutti i soggetti coinvolti. In questi mesi l’Istituto, pur tra molte difficoltà, ha affrontato e gestito la fase di sperimentazione, arrivando oggi a evidenziare sia gli aspetti positivi sia le criticità emerse. È importante parlarne oggi, in questo appuntamento non rituale, ma utile e concreto”. Lo ha detto il Presidente del CIV INPS, Roberto Ghiselli, intervenendo a Bologna all’evento “Dall’IA all’Intelligenza Sociale. La riforma della disabilità”.
Secondo Ghiselli, il nodo centrale resta il progetto di vita: “Se non si interviene con adeguati sostegni alle amministrazioni locali, rischia di non decollare in larga parte del Paese”. Tra i problemi segnalati anche il mancato coordinamento tra la riforma della disabilità e quella della non-autosufficienza, oltre alla difficoltà di reperire personale sanitario necessario al funzionamento delle Commissioni.
Il Presidente del CIV ha inoltre sottolineato la necessità di “recuperare un ruolo pieno dei patronati”, ponendo poi l’accento sulla presa in carico del bisogno e la centralità della persona: “Devono restare i punti qualificanti della riforma della disabilità, per consentire anche alle persone più fragili di esercitare pienamente i propri diritti di cittadinanza ed essere parte attiva della comunità”.





