Le banche dell’area euro hanno inasprito nel primo trimestre del 2026 i criteri di concessione del credito in tutte le principali categorie di prestiti, spinte da una crescente percezione del rischio e da una minore propensione ad assumerlo. È quanto emerge dall’Indagine sui prestiti bancari pubblicata dalla Banca centrale europea ad aprile. La tendenza restrittiva non è destinata a fermarsi: gli istituti prevedono infatti un ulteriore irrigidimento nel secondo trimestre, influenzato dalle tensioni geopolitiche, dagli sviluppi nel settore energetico e dall’aumento dei costi di finanziamento.
Scendono le richieste di credito
Parallelamente, si registra un calo della domanda di credito da parte di imprese e famiglie. La flessione è legata soprattutto alla riduzione dei finanziamenti per investimenti fissi, al peggioramento della fiducia dei consumatori e alla contrazione della spesa per beni durevoli. Quasi la metà delle banche dell’area euro ricorre inoltre alla cartolarizzazione per erogare nuovi prestiti, gestire il rischio e migliorare la liquidità, affidandosi a soggetti finanziari non bancari per l’acquisto dei crediti.
Mutui e finanziamenti
Sul fronte delle famiglie, gli standard per i mutui immobiliari hanno registrato un lieve inasprimento (2% netto), mentre il credito al consumo e gli altri finanziamenti hanno subito un irrigidimento più marcato (15% netto).
Imprese stretta più marcata
Per quanto riguarda le imprese, l’inasprimento è stato superiore alle attese (6%), collocandosi sopra la media storica e segnando il livello più elevato dal terzo trimestre del 2023. Si consolida così una tendenza restrittiva in atto dalla metà del 2025. Tra i principali fattori alla base di questa dinamica figurano i rischi legati alle prospettive economiche e la ridotta propensione al rischio da parte delle banche. Gli stessi istituti indicano inoltre l’impatto negativo delle tensioni geopolitiche ed energetiche, con alcune realtà che segnalano ulteriori restrizioni dovute all’esposizione verso imprese ad alta intensità energetica e verso il Medio Oriente.
Banche presto un inasprimento
Nel comparto del credito al consumo, la stretta è attribuita soprattutto alla minore tolleranza al rischio e alla crescente percezione di vulnerabilità. Guardando ai prossimi mesi, le banche prevedono un ulteriore e più diffuso inasprimento degli standard di credito, sia per le imprese sia per i mutui immobiliari, oltre a un’ulteriore stretta sul credito al consumo.





