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Kiev accusa Israele: “Grano rubato dai russi verso Haifa”. Ue prepara nuove sanzioni contro Mosca

Fonte ucraina ad Axios: “Se la nave attracca ci saranno ripercussioni”. Ue valuta altre 6 designazioni per deportazione di minori. Raid russo su Odessa, 14 feriti. Putin: “La Russia è eterna”. Morte misteriosa di un manager, è la ventesima dal 2022
martedì, 28 Aprile 2026
3 minuti di lettura

Kiev apre un nuovo fronte diplomatico con Israele mentre Bruxelles accelera su sanzioni e integrazione europea dell’Ucraina. Sul terreno proseguono i raid russi su Odessa, resta alta la tensione intorno alla centrale di Zaporizhzhia e si rafforza l’asse tra Mosca e Pyongyang. Secondo Haaretz e Axios, una nave sospettata di trasportare grano ucraino sottratto dai russi nei territori occupati potrebbe attraccare nel porto di Haifa. Una fonte diplomatica ucraina citata da Axios ha avvertito: “Stiamo monitorando questa nave e il suo carico. Non lasceremo correre. Se le verrà permesso di attraccare e scaricare, ci saranno ripercussioni, in particolare per i nostri rapporti bilaterali”. La stessa fonte ha aggiunto che Kiev si riserva il diritto di reagire “a livello legale e diplomatico”, ricordando il caso della nave Abinsk, che secondo l’Ucraina avrebbe già scaricato grano rubato a Haifa due settimane fa.

Ue, sanzioni e adesione

L’Unione europea prepara nuove misure contro Mosca per la deportazione e l’indottrinamento di minori ucraini. Dopo 17 proposte di inserimento nella lista nera, il Servizio europeo per l’azione esterna ne ha presentate altre sei, ora all’esame del gruppo RELEX. Il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius ha indicato l’ingresso immediato dell’Ucraina nel mercato unico come primo passo di un’integrazione più ampia: “Non possiamo perdere tempo”. Nuovo pressing anche dalla Commissione. Il portavoce per l’Allargamento Guillaume Mercier ha dichiarato che “l’Ucraina ha fatto tutto il necessario per aprire il primo e gli altri cluster negoziali” e che gli Stati membri possono procedere “non appena lo desiderano”. Più prudente il cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo cui Kiev potrebbe dover accettare che parte del territorio resti fuori dal suo controllo in un futuro accordo di pace. Merz ha escluso un ingresso rapido nell’Ue, giudicando irrealistiche le date del 2027 e del 2028.

Mosca contro Berlino

Nuova tensione tra Russia e Germania. Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore tedesco Alexander Graf Lambsdorff dopo l’incontro a Kiev tra il deputato Roderich Kiesewetter e Achmed Zakayev, leader della Repubblica cecena di Ichkeria, organizzazione bandita in Russia. Mosca ha parlato di ingerenza tramite “organizzazioni terroristiche”. Berlino ha definito le accuse “completamente ingiustificate”. In Russia continua anche la serie di morti sospette tra manager e dirigenti. Serghei Leutner, 42 anni, ex direttore commerciale di Yandex e poi dirigente di Yango, è annegato nel Volga vicino a Volgograd durante una battuta di pesca. È almeno il ventesimo alto dirigente morto in circostanze anomale dall’inizio della guerra. Intervenendo al Consiglio dei legislatori, Vladimir Putin ha dichiarato che “il popolo russo ha risposto con unità e fermezza alle pressioni, alle minacce e agli attacchi apertamente aggressivi contro la Russia”, aggiungendo che “le difficoltà sono temporanee, ma la Russia è eterna”.

Raid su Odessa

Un attacco notturno con droni su Odessa ha ferito 14 persone, tra cui due bambini, e danneggiato abitazioni, un hotel, magazzini e infrastrutture portuali. Secondo le autorità locali, la nave Ramco, battente bandiera di Nauru, ha riportato danni lievi mentre attraversava il corridoio marittimo ucraino. A Chornomorsk, sempre nella regione di Odessa, un precedente attacco russo ha distrutto un serbatoio con 6.000 tonnellate di olio di girasole, provocando una fuoriuscita nel porto. Le autorità ucraine hanno installato barriere galleggianti e avviato campionamenti per valutare l’impatto ambientale. Volodymyr Zelensky ha denunciato l’intensità dei bombardamenti russi: nell’ultima settimana Mosca avrebbe lanciato “circa 1.900 droni d’attacco, quasi 1.400 bombe aeree guidate e circa 60 missili”. Il presidente ucraino ha chiesto nuove forniture per la difesa aerea e ha sostenuto che il tasso di intercettazione dei droni supera il 90 per cento.

Zaporizhzhia e asse con Pyongyang

Resta critica la situazione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, sotto controllo russo. La direzione installata da Mosca ha riferito della morte di un autista in un attacco con drone attribuito all’Ucraina. Il direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi ha ribadito che attacchi contro o vicino a impianti nucleari “possono mettere in pericolo la sicurezza nucleare e non devono avvenire”. Sul fronte degli aiuti militari, Ucraina e Norvegia hanno avviato la produzione congiunta di droni d’attacco a medio raggio. Le prime consegne sono previste entro l’estate e il progetto sarà finanziato da Oslo. A Pyongyang, Kim Jong Un ha inaugurato un memoriale per i soldati nordcoreani morti combattendo al fianco della Russia. Secondo l’intelligence sudcoreana, circa 15.000 militari nordcoreani sarebbero stati inviati in Russia, segnale del crescente coinvolgimento internazionale nel conflitto.

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