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CREDIT FOTO: © UNICEF/UNI955584/Khayyam

Afghanistan, l’Unicef: oltre un milione di ragazze escluse dalla scuola dal 2021

martedì, 28 Aprile 2026
1 minuto di lettura

Dal settembre 2021 a oggi, in Afghanistan oltre un milione di ragazze è stato privato del diritto all’istruzione secondaria. A denunciarlo è l’Unicef nel nuovo rapporto Il costo dell’inazione sull’istruzione delle ragazze e sulla partecipazione delle donne alla forza lavoro in Afghanistan, pubblicato il 28 aprile 2026. Secondo l’analisi, se le restrizioni all’istruzione femminile e al lavoro delle donne dovessero proseguire, entro il 2030 il Paese rischia di perdere fino a 20.000 insegnanti donne e 5.400 operatrici sanitarie. Una crisi che non riguarda solo i diritti individuali, ma anche la tenuta dei servizi essenziali, dalla scuola alla sanità.

Il rapporto evidenzia che la presenza femminile nella pubblica amministrazione è scesa dal 21% al 17,7% tra il 2023 e il 2025. Anche nella scuola i segnali sono già evidenti: il numero di insegnanti donne nell’istruzione di base è diminuito di oltre il 9%, passando da quasi 73.000 nel 2022 a circa 66.000 nel 2024.

Conseguenze economiche

Le conseguenze sono anche economiche. Le restrizioni imposte a ragazze e donne stanno già costando all’Afghanistan 84 milioni di dollari all’anno in perdita di produzione economica, con un impatto destinato ad aumentare nel tempo. L’Unicef avverte che l’esclusione delle donne dall’insegnamento e dai servizi sanitari colpisce direttamente bambini, ragazze e madri. Nel settore sanitario, in particolare, il calo delle operatrici rischia di limitare l’accesso alle cure materne, neonatali e infantili, in un contesto in cui molte donne non possono ricevere assistenza da personale maschile.
L’Afghanistan non può permettersi di perdere future insegnanti, infermiere, dottoresse, ostetriche e assistenti sociali”, ha dichiarato Catherine Russell, Direttrice generale dell’Unicef, chiedendo alle autorità de facto di revocare il divieto di istruzione secondaria per le ragazze e alla comunità internazionale di continuare a sostenere il diritto all’istruzione.

Doppia crisi

Se il divieto resterà in vigore fino al 2030, oltre due milioni di ragazze saranno state escluse dall’istruzione oltre la scuola primaria. Per l’Unicef, il Paese si trova davanti a una doppia crisi: da un lato perde professioniste qualificate, dall’altro impedisce alle nuove generazioni di formarsi per sostituirle. Nonostante le restrizioni, nel 2025 l’Unicef ha continuato a sostenere l’istruzione in Afghanistan: oltre 3,7 milioni di bambini delle scuole pubbliche hanno ricevuto aiuti di emergenza, 442.000 bambini hanno beneficiato di iniziative di apprendimento a livello comunitario, il 66% dei quali bambine, e 232 scuole sono state costruite o ristrutturate.
L’organizzazione chiede un intervento urgente per ripristinare il diritto delle ragazze all’istruzione secondaria e superiore e per rafforzare gli investimenti nell’istruzione primaria. “Negare alle ragazze afghane l’accesso all’istruzione secondaria”, ha concluso Russell, “significa privare un’intera nazione del suo potenziale”.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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