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Ursula Von der Leyen, Presidente Commissione Europea

AccelerateEU, la Commissione europea vara il piano anti-crisi: aiuti immediati e corsa verso l’indipendenza energetica

mercoledì, 22 Aprile 2026
2 minuti di lettura

La Commissione europea lancia AccelerateEU, il nuovo piano straordinario pensato per fronteggiare l’impennata dei prezzi dell’energia e ridurre in modo strutturale la dipendenza europea da petrolio, gas e combustibili fossili importati. Bruxelles avverte che, per la seconda volta in meno di cinque anni, i cittadini europei stanno pagando il costo di una vulnerabilità energetica che pesa su famiglie, imprese e competitività industriale.

Dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, l’Unione europea ha sostenuto 24 miliardi di euro aggiuntivi per le importazioni energetiche, senza ricevere una sola unità di energia in più. Un esborso che, secondo la Commissione, dimostra quanto l’esposizione ai mercati globali dei combustibili fossili continui a rendere l’Europa fragile di fronte alle crisi geopolitiche.
La Presidente Ursula von der Leyen ha definito il piano una scelta strategica per il futuro dell’Unione: “Dobbiamo accelerare il passaggio a energie pulite e prodotte in Europa. Questo ci garantirà indipendenza, sicurezza energetica e maggiore capacità di resistere alle tempeste geopolitiche”.

Aiuti immediati a famiglie e imprese

Il pacchetto prevede strumenti rapidi e temporanei per contenere l’impatto del caro-energia. Tra questi: sostegni mirati al reddito, buoni energetici, formule di leasing sociale e possibili riduzioni delle accise sull’elettricità per le famiglie più vulnerabili. Bruxelles annuncia inoltre un nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, che offrirà maggiore flessibilità ai governi nazionali per sostenere i comparti economici maggiormente esposti ai rincari.
Sul fronte della sicurezza energetica, la Commissione rafforzerà il coordinamento tra gli Stati membri su stoccaggi di gas, eventuali rilasci di riserve petrolifere strategiche e disponibilità di diesel e carburante per il trasporto aereo.

Accelerazione su elettrificazione e rinnovabili

Nascerà anche un Osservatorio europeo sui combustibili, con il compito di monitorare produzione, importazioni, esportazioni e livelli delle scorte di carburante nei Paesi Ue, così da prevenire tempestivamente carenze e squilibri di mercato. Il cuore strategico del piano resta però la transizione energetica. Entro l’estate, la Commissione presenterà un Piano d’azione per l’elettrificazione, con obiettivi ambiziosi per industria, trasporti ed edilizia. L’obiettivo è sostituire progressivamente petrolio e gas con energia pulita prodotta internamente.
Tra le priorità figurano anche il potenziamento delle reti elettriche, l’ammodernamento dei grandi impianti rinnovabili, nuovi investimenti nell’eolico offshore e nell’idroelettrico, oltre a una revisione fiscale che favorisca l’elettricità rispetto ai combustibili fossili.

Investimenti per 660 miliardi l’anno

Per realizzare la transizione Bruxelles ricorda che sono già disponibili fondi europei, compresi 219 miliardi di euro del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Tuttavia, il fabbisogno complessivo stimato raggiunge 660 miliardi di euro l’anno fino al 2030. Per questo l’Ue punta a mobilitare massicciamente capitali privati attraverso la nuova strategia sugli investimenti nell’energia pulita adottata nel marzo 2026 e con un vertice dedicato che riunirà investitori istituzionali, industria e finanza pubblica.
Il piano AccelerateEU sarà ora esaminato dai leader europei durante il Consiglio europeo informale del di domani e dopodomani a Cipro.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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