Energia, trasporti e stabilità dei mercati. Questi i temi particolarmente toccati dalla missione della due giorni di Giorgia Meloni che tra venerdì e ieri ha visitato Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, Paesi del Golfo toccati ‘da vicino’ dalla crisi in Medio Oriente. E qui il Primo Ministro ha affrontato dossier attuali come non mai, dalla sicurezza delle rotte agli approvvigionamenti, ma anche le prospettive del conflitto in corso e alle conseguenze economiche che ne derivano.
Un viaggio concentrato in poche ore, con l’obiettivo di mantenere un canale diretto con i principali attori dell’area. Negli Emirati Arabi Uniti, ultima tappa della missione, il Primo Ministro ha incontrato il Presidente Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Qui il confronto ha riguardato l’evoluzione del conflitto e le condizioni necessarie per arrivare a una cessazione delle ostilità. Tra i punti affrontati, la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, indicata come elemento essenziale per la stabilità dei traffici energetici e commerciali.

Il Premier ha espresso vicinanza agli Emirati, colpiti da attacchi nelle prime fasi della crisi, e ha ringraziato per il supporto fornito nelle operazioni di rimpatrio dei cittadini italiani presenti nella regione. Il colloquio ha incluso anche il tema della cooperazione bilaterale, con un focus su energia, difesa e sicurezza, ambiti considerati centrali nel rapporto tra i due Paesi.
A confronto con Al Thani
La giornata di ieri si era aperta a Doha, dove Meloni ha incontrato l’emiro Tamim bin Hamad Al Thani. Anche in questo caso il primo passaggio è stato dedicato all’assistenza garantita ai cittadini italiani che hanno lasciato il Paese all’inizio del conflitto. Il confronto si è poi concentrato sugli sforzi diplomatici in corso per uscire dalla crisi e sulla definizione di un quadro di sicurezza regionale. Al centro del colloquio le questioni energetiche, in un contesto segnato dalla volatilità dei prezzi e dalle tensioni sulle forniture. Il Presidente del Consiglio ha indicato la disponibilità dell’Italia a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche, considerate rilevanti per la sicurezza su scala globale. È stato ribadito anche in questa sede il tema della navigazione nello stretto di Hormuz, con un richiamo alla necessità di garantire la continuità dei flussi.

Italia e Qatar hanno inoltre concordato di sviluppare la cooperazione e gli investimenti in settori che includono difesa, infrastrutture critiche, sicurezza alimentare e gestione dei flussi migratori. Un quadro che riflette l’estensione dei rapporti tra i due Paesi e il peso della regione nelle dinamiche economiche.
Dibattito politico
La due giorni di Meloni nel Golfo ha suscitato posizioni diverse nel Belpaese. Il Presidente dei senatori di Fratelli d’Italia Lucio Malan ha indicato il viaggio come un passaggio utile a rafforzare la sicurezza energetica e a tutelare famiglie e imprese. Il Presidente dei deputati Galeazzo Bignami ha richiamato l’importanza dei rapporti con i Paesi del Golfo in una fase di instabilità. Dall’opposizione sono arrivate critiche sulla strategia energetica e sui rapporti con i Paesi produttori di fonti fossili. Nicola Fratoianni ha contestato le scelte del Governo, con un riferimento ai costi dell’energia e alle politiche sulle rinnovabili.





