L’Italia ha negato agli Stati Uniti l’autorizzazione all’utilizzo della base di Sigonella dopo aver appreso di un piano di volo per assetti diretti verso il Medio Oriente comunicato quando gli aerei erano già in volo e senza consultare le autorità italiane. Il diniego, attribuito al ministro della Difesa Guido Crosetto, sarebbe stato motivato dal fatto che i voli non rientravano nelle attività logistiche previste dagli accordi bilaterali.
Sul piano economico, il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha avvertito che anche con una fine rapida delle ostilità “il ritorno a condizioni ordinarie nel mercato dell’energia richiederebbe tempi non brevi”. Panetta ha sottolineato che le esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz sono quasi ferme e che i mercati hanno reagito con aumento dei rendimenti, calo delle borse e indebolimento dell’euro. Lo Stretto di Hormuz resta infatti il principale punto di tensione. Teheran ha rivendicato il “pieno controllo” dell’area e ha approvato un pedaggio per le navi in transito. Nonostante i rischi, due portacontainer cinesi del gruppo Cosco hanno attraversato lo stretto, mentre Pechino ha confermato il passaggio complessivo di tre navi e ha chiesto un cessate il fuoco. Un funzionario iraniano ha avvertito che nessuna nave “ostile” potrà transitare senza autorizzazione, mentre i Pasdaran hanno dichiarato di aver colpito una portacontainer legata a Israele, senza conferme indipendenti.
Minacce e blackout a Teheran
Nel frattempo Donald Trump ha rilanciato l’ultimatum all’Iran, avvertendo che senza un accordo “distruggeremo i vostri siti”. Il presidente americano ha diffuso anche un video dell’attacco contro un deposito di munizioni a Isfahan, mentre fonti statunitensi sostengono che dall’inizio della guerra siano stati colpiti oltre 11.000 obiettivi. Il comandante del Centcom, ammiraglio Brad Cooper, ha visitato Israele e incontrato il capo di stato maggiore Eyal Zamir. I due hanno discusso “dei progressi compiuti nelle operazioni in corso” e ribadito la necessità di un coordinamento continuo tra Washington e Tel Aviv.
Nella notte violenti bombardamenti hanno colpito l’area centrale dell’Iran, in particolare Isfahan, polo industriale e militare vicino a importanti siti nucleari. Secondo fonti statunitensi, è stato centrato un grande deposito di munizioni con bombe penetranti. Contemporaneamente a Teheran sono state segnalate forti esplosioni seguite da interruzioni di corrente in diversi quartieri, soprattutto nella zona orientale della capitale. Le autorità iraniane hanno riferito che i tecnici sono al lavoro per ripristinare l’energia. Gli attacchi hanno interessato anche Shiraz e Ahvaz, mentre media locali parlano di strutture militari colpite a Isfahan, senza un bilancio preciso dei danni.
Esplosioni a Dubai e attacchi nella regione
L’escalation si è estesa alla regione del Golfo. Nuove esplosioni sono state segnalate a Dubai, dove una petroliera kuwaitiana è stata colpita da un drone. L’incendio è stato domato e non si registrano sversamenti, ma l’episodio ha fatto salire i prezzi del petrolio. Detriti della difesa aerea hanno provocato quattro feriti lievi in città. Un’esplosione è stata udita anche vicino all’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno, sede di personale militare statunitense.
Missili iraniani sono stati lanciati contro Israele, con esplosioni segnalate nell’area di Gerusalemme e undici feriti nel centro del Paese. L’Arabia Saudita ha intercettato quattro vettori diretti verso Riad. Nel frattempo Hezbollah ha rivendicato 43 attacchi contro Israele in 24 ore, mentre quattro soldati israeliani sono stati uccisi nel sud del Libano.
Sul piano politico, il primo ministro australiano Anthony Albanese ha chiesto a Washington di chiarire gli obiettivi della guerra, mentre la Polonia ha escluso l’invio di batterie Patriot in Medio Oriente. Secondo fonti di intelligence citate dal New York Times, la leadership iraniana sarebbe frammentata dopo l’uccisione di numerosi comandanti e le difficoltà di comunicazione starebbero limitando la capacità di pianificare risposte su larga scala.





