Le molestie sul lavoro restano una realtà diffusa e spesso invisibile, con un impatto particolarmente grave nel settore sanitario. A lanciare l’allarme è il sindacato Nursing Up che denuncia una situazione strutturale nelle corsie ospedaliere, dove soprattutto le professioniste sanitarie sono esposte ad abusi, pressioni psicologiche e difficoltà nel denunciare. Secondo i dati europei il fenomeno è tutt’altro che marginale: circa il 30% delle donne nell’Ue ha subito molestie sul lavoro, mentre nel comparto sanitario tra il 10% e il 15% del personale riferisce episodi di comportamenti indesiderati. La maggior parte dei casi (60-70%) proviene da pazienti e familiari, ma una quota significativa si verifica anche all’interno delle strutture, coinvolgendo colleghi e superiori.
Il Nursing Up sottolinea come il problema resti in gran parte sommerso, anche per paura di ritorsioni o isolamento. Le condizioni lavorative, in particolare nei pronto soccorso, nei reparti psichiatrici e nei turni notturni, aumentano ulteriormente il rischio.
Cambio di passo
Per il sindacato è necessario un cambio di passo: servono protocolli chiari, formazione e strumenti sicuri di segnalazione. Le molestie, avverte, non possono essere considerate un rischio inevitabile del mestiere, ma un problema strutturale che richiede interventi concreti per tutelare la dignità e la sicurezza del personale sanitario.





