Con circa 1,9 milioni di alunni che ogni giorno mangiano nelle mense scolastiche — di cui quasi 900mila negli asili — prende forma il “Manifesto per l’educazione alimentare” promosso da Coldiretti insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp). L’obiettivo è chiaro: promuovere corrette abitudini alimentari e tutelare la salute dei bambini, soprattutto nei primi mille giorni di vita, considerati decisivi per lo sviluppo futuro.
La presentazione a Roma
L’iniziativa è stata presentata a Roma alla presenza dei vertici delle organizzazioni promotrici e di esperti del settore. Tra questi Vincenzo Gesmundo, Ettore Prandini, Ruggiero Francavilla, Luigi Scordamaglia, Luigi Nigri e Antonio D’Avino.
Manifesto in 5 punti
Il documento si articola in cinque impegni concreti per garantire alle nuove generazioni un’alimentazione sana, naturale e sicura. In primo piano una strategia nazionale contro l’obesità infantile, con un piano condiviso tra istituzioni, scuole e territori. Previsto anche un patto educativo tra famiglie, pediatri, agricoltori e mondo scolastico per diffondere modelli alimentari sostenibili. Tra le priorità, l’introduzione di cibo a chilometro zero nelle mense di scuole e asili, il contrasto alla diffusione di junk food nei distributori automatici e l’avvio di programmi strutturati di educazione alimentare fin dai primi anni, trasformando le mense in veri e propri luoghi di apprendimento.
Le famiglie chiedono
Il Manifesto intercetta le aspettative delle famiglie italiane. Secondo il Rapporto Censis/Coldiretti, l’86% degli italiani chiede l’utilizzo prevalente di prodotti locali, freschi e di stagione nelle mense, mentre l’83% è favorevole al divieto per legge degli alimenti ultra-processati. Nonostante ciò, il giudizio sulla qualità del cibo scolastico resta tiepido: solo il 34% dei genitori lo promuove pienamente, il 46% assegna una sufficienza, mentre un 20% lo boccia.
Coldiretti: sicurezza dell’import una priorità
“Produrre cibo sano e sostenibile è da sempre nel Dna degli agricoltori”, ha sottolineato Gesmundo, ribadendo l’impegno dell’organizzazione per la trasparenza in etichetta e contro le importazioni di prodotti che non rispettano gli standard italiani, con particolare attenzione ai rischi legati a sostanze come il glifosato.
Cibo e prevenzione
Per il leader della Coldiretti, Prandini, “un’alimentazione consapevole rappresenta la prima forma di prevenzione”. Da qui la spinta verso mense scolastiche di qualità, con prodotti locali e programmi educativi già a partire dagli asili, per contrastare l’obesità infantile.
Più rischi nei bambini e ragazzi
Per Ruggiero Francavilla i bambini, soprattutto tra 0 e 3 anni, sono più vulnerabili ai contaminanti alimentari. Studi scientifici, ha ricordato, dimostrano che l’esposizione precoce a sostanze chimiche può incidere sul neurosviluppo.
Filiera educativa le mense
Dalla valorizzazione della filiera agroalimentare nazionale — con circa 1.500 operatori coinvolti — al ruolo educativo delle mense: per Luigi Nigri e Antonio D’Avino, l’alimentazione scolastica deve diventare uno strumento centrale per promuovere la dieta mediterranea e abitudini sane, privilegiando prodotti freschi, locali e di qualità.
Infine per la Coldiretti si tratta di aver realizzato un impegno condiviso che punta a mettere al centro la salute dei più piccoli, trasformando la mensa in un presidio educativo e culturale oltre che nutrizionale.





