La nuova proposta iraniana per porre fine al conflitto prevede un primo periodo di un mese dedicato ai negoziati, con l’obiettivo di raggiungere un accordo che consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, la fine del blocco navale statunitense e la cessazione definitiva delle ostilità in Iran e in Libano. Una roadmap che, tuttavia, incontra già lo scetticismo di Washington: per il presidente americano, infatti, si tratta di un piano “improbabile da accettare”. Secondo quanto riportato da Axios, la proposta di Teheran si articola in 14 punti e stabilisce un mese di trattative preliminari. Solo dopo un’eventuale intesa su sicurezza marittima e cessazione delle ostilità, verrebbe avviato un secondo negoziato, questa volta focalizzato sul dossier nucleare iraniano.
Il colloquio del ministro Tajani
Sul piano diplomatico, c’è stato ieri un contatto diretto tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il titolare della Farnesina Antonio Tajani. Nel corso di un colloquio telefonico Araghchi ha espresso rammarico per quello che ha definito “l’approccio non costruttivo e irresponsabile di alcuni Paesi europei”, accusati di riproporre accuse infondate sul programma nucleare iraniano. Il capo della diplomazia di Teheran ha ribadito che le attività nucleari della Repubblica islamica hanno finalità esclusivamente pacifiche.
Trump scettico, ipotesi di nuovi raid contro l’Iran
Dura la reazione del presidente americano Donald Trump, che ha dichiarato di voler esaminare la proposta iraniana pur ritenendola difficilmente accettabile. “Vogliono un accordo, ma sono in difficoltà e non sanno a quale leader affidarsi”, ha scritto, sostenendo che Teheran si trovi in una posizione di debolezza. Trump ha inoltre ventilato la possibilità di una ripresa dei bombardamenti, affermando che l’Iran “non ha ancora pagato abbastanza per ciò che ha fatto negli ultimi 47 anni”.
Israele valuta la fine della tregua
Intanto, sul fronte israeliano, il primo ministro Benjamin Netanyahu si prepara a riunire il gabinetto di sicurezza per discutere sia della possibile interruzione della tregua con l’Iran sia dell’evoluzione del conflitto a Gaza.
Libano, Tel Aviv annuncia attacchi
Nel frattempo, resta alta la tensione anche sul fronte libanese. L’esercito israeliano ha intimato l’evacuazione di diverse località nel sud del Libano, accusando Hezbollah di aver violato il cessate il fuoco. Secondo l’agenzia Nna, sono in corso raid aerei in più aree del Paese e si registrano almeno sei morti nelle ultime 24 ore.
Carceri in Iran, in gravi condizioni il premio Nobel Mohammadi
Preoccupano infine le condizioni dei diritti umani in Iran. La Fondazione Narges Mohammadi ha riferito che la premio Nobel per la Pace, detenuta nel Paese, verserebbe in gravi condizioni di salute ed è attualmente ricoverata in terapia intensiva per un presunto arresto cardiaco. Nelle ultime ore, inoltre, le autorità iraniane hanno eseguito due condanne a morte per impiccagione nei confronti di persone accusate di spionaggio per il Mossad.





