Sarà dunque Ancona la Capitale italiana della Cultura 2028. La proclamazione è avvenuta al Ministero della Cultura, dove il Ministro Alessandro Giuli ha letto le motivazioni che hanno portato alla scelta della città marchigiana, selezionata all’unanimità tra dieci finaliste.
Il dossier, dal titolo ‘Ancona. Questo adesso’, propone una visione che unisce memoria e futuro, puntando su rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione.
La giuria ha premiato un progetto definito “solido e coerente”, capace di integrare politiche culturali e sviluppo economico, con una forte apertura verso la dimensione europea e mediterranea.
Il programma prevede un calendario di eventi distribuito lungo tutto l’anno e una strategia di investimento con ricadute sul territorio. Tra gli interventi principali figurano la creazione del Museo della Civiltà dell’Adriatico e il rilancio della Mole Vanvitelliana come hub creativo.
Una “missione”
Il Sindaco Daniele Silvetti ha parlato di una “missione” che coinvolge non solo la città ma l’intera regione, con l’obiettivo di sostenere anche le aree interne. Il piano prevede oltre 50 milioni di euro in infrastrutture e investimenti, a cui si aggiungono 7 milioni destinati all’anno delle celebrazioni.
La scelta arriva al termine di una competizione che ha visto la partecipazione di 23 città. Il Presidente della giuria Davide Maria Desario ha sottolineato la crescita della qualità dei progetti,





