È ‘Una battaglia dopo l’altra’ il grande protagonista della 98esima edizione degli Academy Awards, che si è svolta al Dolby Theatre di Los Angeles. Il film diretto da Paul Thomas Anderson domina la notte degli Oscar con sei statuette, imponendosi come la pellicola più premiata della serata. A condurre la cerimonia, per il secondo anno consecutivo, il comico e conduttore Conan O’Brien.
Favorito dopo aver conquistato gran parte dei premi della stagione cinematografica, il film ha rispettato le aspettative portando a casa il riconoscimento più prestigioso, quello per ‘Miglior film’. Per Anderson è arrivato anche il traguardo atteso da anni: dopo decenni di candidature e riconoscimenti, il regista ha finalmente conquistato l’Oscar per la ‘Miglior regia’.
Il bottino della pellicola non si ferma alle categorie principali. ‘Una battaglia dopo l’altra’ ha vinto anche l’Oscar per la ‘migliore sceneggiatura non originale’, firmata dallo stesso Anderson, oltre ai premi per il ‘miglior montaggio’, assegnato ad Andy Jurgensen, e per il ‘miglior casting’ a Cassandra Kulukundis. Quest’ultima categoria è stata introdotta proprio in questa edizione degli Academy Awards.
Altri riconoscimenti
Tra i riconoscimenti per gli interpreti, spicca l’Oscar a Sean Penn come ‘miglior attore non protagonista’. Il premio per ‘Miglior attore protagonista’ è invece andato a Michael B. Jordan per la sua interpretazione nel film ‘I peccatori’, diretto da Ryan Coogler, performance che lo consacra definitivamente tra i protagonisti del cinema americano contemporaneo. Rimane invece senza statuetta Timothée Chalamet, candidato per ‘Marty Supreme’. Per quanto riguarda le interpretazioni femminili, l’Oscar come ‘Miglior attrice protagonista’ è stato assegnato a Jessie Buckley per ‘Hamnet – Nel nome del figlio’. La sua interpretazione, definita delicata e intensa, ha convinto sia la critica sia il pubblico, permettendo all’attrice irlandese di conquistare il primo Oscar della sua carriera.





