Le imprese italiane prevedono di attivare circa 479mila contratti nel mese di marzo e oltre 1,5 milioni nel trimestre marzo-maggio, con circa tre assunzioni su dieci rivolte a giovani under 30. Le stime risultano però in calo rispetto allo scorso anno: 13mila ingressi in meno a marzo (-2,7%) e 25mila nel trimestre (-1,6%). I dati emergono dal bollettino del sistema informativo Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, realizzato nell’ambito del progetto Sistema informativo Excelsior. La flessione riguarda quasi tutti i comparti produttivi, ad eccezione dei servizi di alloggio, ristorazione e turismo, che registrano una crescita del 3,5% nel mese e del 3,2% nel trimestre, e dei servizi alle persone (+1,7% a marzo e +1,1% nel periodo). In calo invece le previsioni di ingresso nel settore primario (-2,6% nel mese), nel manifatturiero (-6%), nel commercio (-6,8%) e, in misura più contenuta, nelle costruzioni (-0,4%).
Nel dettaglio il settore primario prevede circa 35mila entrate a marzo e 119mila nel trimestre, concentrate soprattutto nelle coltivazioni ad albero e di campo. L’industria nel complesso programma 127mila contratti nel mese e quasi 374mila nel trimestre, con le maggiori opportunità nelle industrie meccaniche ed elettroniche, metallurgiche e alimentari. Le costruzioni stimano circa 50mila ingressi a marzo e 145mila fino a maggio. Nei servizi si concentrano oltre 317mila contratti nel mese e più di un milione nel trimestre, trainati da turismo, commercio e servizi alla persona.
Il personale
A marzo prevalgono i contratti a tempo determinato, pari al 59,9% delle entrate previste (circa 287mila), seguiti da quelli a tempo indeterminato (19%) e dai contratti in somministrazione (7,4%). Resta però elevata la difficoltà di reperimento del personale: il 45,3% delle posizioni risulta difficile da coprire, soprattutto per mancanza di candidati (27,5%) o di competenze adeguate (14%). Le criticità maggiori riguardano costruzioni, metallurgia e legno-arredo. Tra le figure più difficili da trovare emergono tecnici della salute, tecnici dei processi produttivi, ingegneri e tecnici ingegneristici. Anche alcune professioni operative risultano particolarmente richieste ma difficili da reperire, come meccanici specializzati, saldatori, montatori e conduttori di macchine per movimento terra.





